Comunione e liberazione

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Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà: «Il Meeting intende riprendere la sua natura originaria e partecipare in tal modo all’impegno del Paese per uscire dalla crisi». Sulle vicende giudiziarie: «Se c’è qualcuno di noi che ha sbagliato, risponda». Un’edizione all’insegna della sobrietà: «Con meno delle metà si son fatte le stesse cose».

«I primi cristiani di Firenze erano dei siriani e dei greci, perché così dicono le lapidi che sono dentro l’antica chiesa di santa Felicita, a due passi dal Ponte Vecchio. Se non avessimo accolto quei profughi, quei migranti, non saremmo mai diventati cristiani noi fiorentini. Siamo tutti immigrati». Lo ha detto il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, intervenendo oggi alla XXXVI edizione del Meeting di Rimini, con una relazione dedicata al rapporto tra arte e fede, nell’ambito della presentazione della mostra «Opus Florentinum. Piazza del Duomo a Firenze tra fede, storia e arte».

(dall’inviato Sir a Rimini) - «È il momento di sistemare e mettere i nostri conti in ordine e organizzare in modo tale che ciò possa essere dimostrato al mondo esterno. La prossima ondata di attacchi alla Chiesa potrebbe essere per irregolarità finanziarie». Lo ha detto il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’economia, intervenuto oggi al Meeting di Rimini con una relazione sul tema «Chiesa e denaro». 

«Il terrorismo, alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, sta cercando d’introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una terza guerra mondiale. Sta alla nostra responsabilità fermarla. Sta a noi prosciugare l’odio, far crescere la fiducia e la cooperazione, mostrare i vantaggi della pace». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, scrive in un telegramma «agli organizzatori, ai volontari e a tutti i partecipanti al Meeting per l’amicizia tra i popoli», che si aprirà domani a Rimini.