Fism

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Sono aperte in tutta Italia le iscrizioni alle scuole della Fism, la Federazione Italiana Scuole Materne che riunisce circa novemila realtà educative ripartite fra scuole dell’infanzia, asili nido, sezioni primavera e, nonostante il calo demografico e le difficoltà economiche che hanno costretto alla chiusura alcuni punti di riferimento storici in alcuni comuni, continua a coinvolgere mezzo milione di bambini ed oltre quarantamila addetti, soprattutto educatrici ed educatori chiamati ad accompagnare le famiglie e le comunità contribuendo alla formazione dei piccoli.

“Che la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza non sia una mera ricorrenza sul calendario, bensì un momento opportuno per verificare la reale situazione dei diritti di bambini e ragazzi, solitamente definiti come i cittadini di domani, ma in realtà cittadini dell’oggi come noi, e, appunto, come noi titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici. Forse quella rivoluzione che anni fa ha insegnato a guardare al bambino non solo come soggetto ricettore di cura, accudimento, protezione, ma considerato come protagonista della propria vita, portatore di diritti davvero realizzabili, è ancora da compiere nella sua interezza”.

“Attivarsi affinché sia garantita la gratuità per la frequenza alle scuole d’infanzia paritarie, per il segmento 3-6 anni, così come attualmente previsto per l’offerta pubblica in capo allo Stato, ai Comuni ma non per quella delle scuole paritarie”. E’ uno dei punti chiave che la Federazione Italiana Scuole Materne (9000 realtà educative, 500mila bambini con oltre 40000 addetti) chiede ai candidati al Parlamento Italiano in occasione delle imminenti elezioni politiche del prossimo 25 settembre.

In risposta agli interventi sulla questione della obbligatorietà per le scuole dell’infanzia che ha visto la Fism – la Federazione Italiana Scuole Materne – chiedere di anteporre nei programmi elettorali la gratuità all’obbligatorietà, torna sul tema per conto della Federazione – cui fanno riferimento novemila realtà educative frequentate da quasi mezzo milione di bambini – il responsabile nazionale per le questioni giuridiche Stefano Giordano.

Nell’Ufficio di Presidenza della Fism, che esprime quasi novemila realtà educative frequentate da cinquecentomila bambine e bambini e oltre quarantamila insegnanti e addetti, la notizia della nomina dell’arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi a nuovo segretario generale della Cei, è stata accolta con grande soddisfazione.

“Bene l’emendamento predisposto dalla commissione permanente degli affari sociali, licenziato il 28 aprile, relativo all’utilizzo dei dispositivi di protezione e finalizzato ad evitare la discriminazione all’interno della sezioni di scuola dell’infanzia fra bambini soggetti all’obbligo di mascherine (al compimento dei 6 anni di età) e bambini non soggetti all’obbligo”. Con un comunicato diffuso oggi la Presidenza nazionale della Fism – la Federazione italiana scuole materne – “prende atto con soddisfazione” che la commissione XII della Camera con la modifica introdotta – “va a cancellare le perduranti conseguenze della ‘svista discriminatoria’, dopo le ripetute richieste provenienti da larga parte del sistema integrato di educazione e di istruzione”.