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“Attivarsi affinché sia garantita la gratuità per la frequenza alle scuole d’infanzia paritarie, per il segmento 3-6 anni, così come attualmente previsto per l’offerta pubblica in capo allo Stato, ai Comuni ma non per quella delle scuole paritarie”. E’ uno dei punti chiave che la Federazione Italiana Scuole Materne (9000 realtà educative, 500mila bambini con oltre 40000 addetti) chiede ai candidati al Parlamento Italiano in occasione delle imminenti elezioni politiche del prossimo 25 settembre.

In risposta agli interventi sulla questione della obbligatorietà per le scuole dell’infanzia che ha visto la Fism – la Federazione Italiana Scuole Materne – chiedere di anteporre nei programmi elettorali la gratuità all’obbligatorietà, torna sul tema per conto della Federazione – cui fanno riferimento novemila realtà educative frequentate da quasi mezzo milione di bambini – il responsabile nazionale per le questioni giuridiche Stefano Giordano.

Nell’Ufficio di Presidenza della Fism, che esprime quasi novemila realtà educative frequentate da cinquecentomila bambine e bambini e oltre quarantamila insegnanti e addetti, la notizia della nomina dell’arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi a nuovo segretario generale della Cei, è stata accolta con grande soddisfazione.

“Bene l’emendamento predisposto dalla commissione permanente degli affari sociali, licenziato il 28 aprile, relativo all’utilizzo dei dispositivi di protezione e finalizzato ad evitare la discriminazione all’interno della sezioni di scuola dell’infanzia fra bambini soggetti all’obbligo di mascherine (al compimento dei 6 anni di età) e bambini non soggetti all’obbligo”. Con un comunicato diffuso oggi la Presidenza nazionale della Fism – la Federazione italiana scuole materne – “prende atto con soddisfazione” che la commissione XII della Camera con la modifica introdotta – “va a cancellare le perduranti conseguenze della ‘svista discriminatoria’, dopo le ripetute richieste provenienti da larga parte del sistema integrato di educazione e di istruzione”. 

Il Consiglio nazionale della Fism – la Federazione italiana scuole materne che da due mesi ha come neopresidente il lecchese Giampiero Redaelli – riunitosi lo scorso fine settimana a Roma in seduta ordinaria, sotto la presidenza del coordinatore nazionale, il siciliano Dario Cangialosi, ha approvato all’unanimità “un ordine del giorno volto all’avvio di un concreto progetto di studio e formazione affinché le quasi novemila istituzioni scolastiche ed educative, che fanno riferimento alla Federazione su tutto il territorio nazionale, valutino la possibilità di iscriversi al Registro unico nazionale del Terzo settore”.