Focolari

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C’è “urgente bisogno” di “giovani, di uomini e donne che, oltre a essere opportunamente preparati nelle varie discipline, siano al tempo stesso impregnati della sapienza che sgorga dall’amore di Dio”. Così Papa Francesco si è rivolto oggi, con un videomessaggio, al Centro internazionale dei Focolari di Loppiano per il 50° anniversario della fondazione della Cittadella, definendola “una città scuola di vita per far ri-sperare il mondo, per testimoniare che il Vangelo è davvero il lievito e il sale della civiltà nuova dell’amore”.

Con una «Virtual Expo» di 56 aziende italiane che condividono la medesima esperienza di comunione in economia, si è aperta all’insegna dell’Economia di Comunione (EdC) la prima giornata della quinta edizione di LoppianLab, il laboratorio nazionale dal titolo: «Una mappa per l’Italia tra relazioni, lavoro, cultura».

Il 4 ottobre, alle 19, l’apertura dell’anno dedicato al cinquantesimo del Centro internazionale dei Focolari, a Incisa Valdarno, in Diocesi di Fiesole. Storia, esperienze e prospettive di fraternità di un laboratorio multietnico e multiculturale per persone e popoli. In cinquant’anni è andato popolandosi di cittadini provenienti dai quattro angoli del pianeta. Dieci anni fa l’inaugurazione del santuario Maria Theotokos; nel 2006 la nascita del Polo «Bonfanti» e nel 2008 dell’Istituto Universitario Sophia (IUS).

Essere nel tempo di oggi uomini e donne che con coraggio camminano sulla «via del dialogo». Lo ha chiesto Papa Francesco ai membri del Movimento dei Focolari che ha ricevuto questa mattina in Vaticano al termine della loro assemblea generale che ha portato alla elezione del presidente e del vice-presidente, l'italiana Maria Voce e lo spagnolo Jesus Moran Capedano.

Dal piccolo seme gettato da Chiara Lubich all’albero che distende i suoi rami nelle espressioni della famiglia cristiana. Così Papa Francesco ha raccontato l’evoluzione del Movimento dei Focolari, ricevuto in Vaticano, in occasione della loro Assemblea generale. Tre le parole consegnate loro: contemplare, uscire e fare scuola. Contemplare – afferma il Papa – significa vivere nella compagnia degli altri, nella comunione e nell’unità. Fare scuola vuol dire formare l’uomo nuovo sulla misura dell’umanità di Gesù, esempio per le nuove generazioni. Punto focale è l’uscire, il movimento dell’evangelizzazione, il compito al quale tutta la Chiesa è chiamata, che richiede l’arte del dialogo e anche la ricerca...

«A cinquant'anni dal Concilio Vaticano II, la Chiesa è chiamata a percorrere una nuova tappa dell'evangelizzazione testimoniando l'amore di Dio per ogni persona umana, a cominciare dai più poveri e dagli esclusi, e per far crescere con la speranza, la fraternità e la gioia il cammino dell'umanità verso l'unità».