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«L’Italia ha bisogno dei cattolici, i cattolici hanno bisogno dell’Italia»: sono queste le prime parole di Carlo Costalli, che stamattina è stato rieletto presidente del Mcl (Movimento cristiano lavoratori) dal Consiglio nazionale.

«Le proiezioni del 2020 di tutti i principali indicatori in materia di occupazione e crescita vedono l'Italia, e più ancora il Mezzogiorno, in una posizione di ritardo e grave difficoltà rispetto al resto dell'Europa»: lo ha ricordato oggi, aprendo a Roma i lavori del congresso nazionale su «Il lavoro, primo fattore di ripresa», il presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), Carlo Costalli.

Un «grave pericolo» incombe sul nostro paese, quello di vedere il varo di «leggi tragicamente lesive della dignità della persona, del matrimonio e della famiglia»: la denuncia è stata formulata oggi pomeriggio a Roma da Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) in apertura del consiglio generale che proseguirà fino a domani all'Hotel Ergife.

«Il mancato rinnovamento della classe dirigente, una legge elettorale che permette ai leader di nominare i parlamentari e che volutamente non si è cambiata, il populismo, la demagogia e le furbizie emerse in una campagna elettorale confusa e deludente e, non ultimi, i tanti, troppi scandali emersi, hanno portato disaffezione, disillusione, astensione e il Paese a rischio ingovernabilità». È il giudizio sui risultati elettorali del presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), Carlo Costalli.

«Il tempo che viviamo è difficile, di crisi economica e morale, ed il momento politico, anche se non sarà risolutivo per il vero rinnovamento del Paese, potrebbe essere cruciale, per i rischi di derive relativiste che il nostro Paese potrebbe imboccare». Si apre con queste parole il documento approvato oggi a Roma, al termine dei lavori del consiglio generale nazionale, dal Movimento cristiano lavoratori (Mcl).

«Chiarezza e convinzione». A chiederle ai cattolici, a chi s’impegna in politica e all’Europa è stato il card. Angelo Bagnasco, che intervenendo oggi a Roma al Consiglio nazionale di Mcl (Movimento cristiano lavoratori) ha definito «una bugia storica» l’affermare che la Chiesa sia attenta ai valori del prima e dopo e non al «durante», di cui il lavoro «è una dimensione essenziale».