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“Non possiamo essere attenti agli altri e alla comunità se non siamo prima capaci di curare noi stessi in tutte le dimensioni della nostra vita, corporea, intellettuale, spirituale, educativa, relazionale”. Per il presidente del Meic, Luigi D’Andrea, è questo il messaggio finale della Settimana teologica del movimento degli intellettuali cattolici, dedicata al tema della “cura di sé nel corpo e nello spirito”.

Per la dodicesima edizione di “Cristiani in ricerca”, ambito di riflessione promosso da Fuci e Meic, “si rifletterà e ci si interrogherà sulla direzione che la Chiesa sta prendendo in merito a tematiche come orientamento sessuale e affettività”; l’intento è anche quello di “approfondire cosa ne pensino i giovani cattolici, dando voce a tematiche spesso nella comunità ecclesiale messe in secondo ordine”.

Una fede vissuta per intero, fisicamente oltre che spiritualmente, è una fede che passa anche per la musica. Alla Settimana teologica del Meic a Camaldoli, dedicata quest’anno al tema della “cura di sé”, ieri pomeriggio è stato il turno di don Luigi Girardi, preside dell’Istituto di Liturgia pastorale Santa Giustina di Padova, che si è confrontato con gli oltre 100 partecipanti da tutta Italia sulla dimensione “sonora” della fede. 

"I protagonisti della politica nazionale hanno spinto divergenze e aspirazioni che legittimamente li dividono fino a provocare l’apertura della crisi di governo, deleteria per la gestione di un’emergenza che non accenna a declinare e incomprensibile per la gran parte dei cittadini”, osservano Ac, Fuci e Meic.

«Riflettere su De Gasperi oggi offre l’indicazione di uno stile: un’amicizia connaturale tra il cristianesimo la democrazia. Per questo i cristiani non possono non prendersi cura della qualità della democrazia». Così il vicepresidente del Meic Stefano Biancu riassume il senso della giornata di studio che il movimento degli intellettuali cattolici ha voluto dedicare allo statista trentino nel quadro della Settimana teologica in corso al monastero di Camaldoli.

La necessità, «come cristiani e cittadini», di tornare a «partecipare attivamente al dibattito sociale e politico» e di costruire «itinerari di cultura politica». A sostenerla sono gli oltre 110 partecipanti alla Settimana teologica del Meic (Camaldoli 20-24 agosto), nel documento conclusivo dei lavori diffuso oggi. Tema dell'edizione 2018 «Democrazia e sinodalità. Immaginare nuove forme di partecipazione civile ed ecclesiale».

«Porre l’attenzione alla questione giovanile anche in vista dell’imminente Sinodo dei vescovi, istituendo un luogo e uno spazio di riflessione per sviluppare una coscienza generazionale che, a cinquant’anni dal Sessantotto, sembra mancare». È l’obiettivo dichiarato della nona edizione di «Cristiani in ricerca», tre giorni di confronto (24-26 agosto) al Monastero di Camaldoli.

«In questo momento difficile occorrerebbe da parte dei cattolici un impegno simile a quello del dopoguerra quando riuscirono insperatamente a costruire la democrazia e diedero all’Italia la Costituzione». Lo ha detto Ugo De Siervo, presidente emerito della Corte costituzionale, intervenendo alla giornata di studi storici su «Costituzione, Concilio, Contestazione» nel corso della Settimana teologica del Meic a Camaldoli.