Misericordie

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«Una buona partecipazione, vicina e lontana, alla Gmg». È l’augurio che il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e presidente dei vescovi toscani, rivolge ai ragazzi e alle ragazze che si apprestano a seguire la Giornata mondiale della Gioventù. Il saluto di Betori, insieme alle riflessioni dei responsabili della pastorale giovanile e alle testimonianze di tanti giovani in un video realizzato da Toscana Oggi in collaborazione con le Misericordie della Toscana.

Le Misericordie a sostegno del Ddl presentato stamani a Roma. «Eviterebbe che lo Stato imponga una tangente sulla solidarietà, trattenendo per sé, come ha fatto in questi ultimi anni, le risorse destinate dai cittadini al volontariato»

La Misericordia di Prato in festa per un finesettimana. Da venerdì 21 a domenica 23 giugno si terrà infatti – presso la sede centrale di via Galcianese 17 – l’iniziativa «Fratelli in festa», organizzata dall’Arciconfraternita, in collaborazione con varie sezioni: quella Femminile, quelle di Chiesanuova, Coiano, Figline, Grignano, Iolo, Mezzana, Montemurlo, Oste e Vernio. «Sarà – spiegano gli organizzatori – un modo per ritrovarsi tutti a casa, nella sede di via Galcianese che, così, apre le porte, e condividere un momento di festa».

La Misericordia rilancia l’azione in Toscana. A partire dalla Federazione regionale nata nel 2010, poi «congelata» in attesa del nuovo Statuto. Ora tutto riparte con nuova forza. A spiegarci il senso di questa nuova articolazione su base regionale – che si pone a un livello intermedio tra Confederazione nazionale e confraternite – è il presidente Alberto Corsinovi.

Cinque milioni dalla Regione Toscana per sostenere iniziative di microcredito a favore di persone in situazioni di particolare difficoltà o fragilità socio-economica. La spesa, autorizzata lo scorso dicembre con la legge finanziaria regionale 2013, adesso può concretizzarsi. Questa mattina è stato infatti firmato un protocollo d'intesa fra Regione Toscana e quattro soggetti toscani del terzo settore (Anpas, Arci, Caritas, Misericordie) in base al quale potranno concretamente partire «iniziative di lotta alla povertà e di sostegno all'inclusione sociale».