Misericordie

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Gli ottocento sfollati tornano nelle proprie abitazioni, via via che le case vengono ripulite. Da stamani sono stati completamente riattivati energia elettrica, acqua e gas. Ma attorno ad Albinia ci sono più di quattrocento casolari sparsi nella campagna e la situazione rimane dunque critica, viste anche le incerte previsioni meteorologiche

Roberto Trucchi, presidente delle Misericordie, è rimasto alluvionato ad Albinia: «Quella notte eravamo in 16 a casa mia che è al primo piano ed è rimasta all’asciutto, con quasi due metri di acqua che circondavano l’edificio. Ci sono famiglie che hanno perso tutto». Mentre continua l'opera dei confratelli nelle zone alluvionate della Maremma ma anche a Massa Carrara la Confederazione nazionale lancia una sottoscrizione a favore delle persone colpite da questa tragedia

Gabriele Grasso, della Protezione civile delle Misericordie, ci racconta per telefono [Audio] come procedono i lavori di ripristino post-alluvione ad Albinia. Il parroco don Landini: la gente è sconvolta, è  stata una cosa veramente immane, metri e metri d’acqua che si sono rovesciati sulle case, sulle strade e sui campi in pochissimi minuti

Il responsabile delle Misericordie toscane Alberto Corsinovi sul posto racconta: «Il centro di Albinia è sommerso, i tetti delle auto si vedono a malapena». Anche Orbetello è isolato. Il presidente della Regione è a Roma dove ha chiesto l'intervento immediato dell'Esercito. Studenti passeranno la notte in palestra a Grosseto. Si continua nel frattempo a lavorare per dare sostegno a chi è rimasto senza casa a Massa Carrara

Si tiene venerdì 16 e sabato 17 marzo, al First Hotel di Calenzano (Fi), l’Assemblea nazionale delle Misericordie d’Italia, già programmata per il 10 e 11 febbraio scorsi e poi rimandata a causa dell’emergenza maltempo che avrebbe reso molto difficile la partecipazione da tutta Italia dei rappresentanti delle oltre 800 Confraternite. All’ordine del giorno un passaggio fondamentale per la Confederazione. I delegati sono chiamati ad approvare il nuovo statuto, frutto del lavoro di due successive commissioni, guidate dall’avvocato pratese Mauro Giovannelli, chiamato dai vescovi toscani a cercare di comporre i dissidi interni che rischiavano di paralizzare il movimento. Il testo è stato poi approvato con alcune piccole modifiche dal Consiglio nazionale nel novembre scorso.