Neocatecumenali

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Il Cammino neocatecumenale “fa un gran bene nella Chiesa” e “conferma che lo Spirito di Dio è vivo e operante anche oggi”. E’ stato un incontro gioioso e intenso quello tra Papa Francesco e i membri del Cammino Neocatecumenale, accorsi numerosi in aula Paolo VI. Nel corso dell’udienza, il Pontefice ha espresso gratitudine per quello che rappresenta il movimento e per la testimonianza che rende sulle strade del mondo, poggiando su tre dimensioni della Chiesa: la Parola, la Liturgia e la Comunità. In particolare, Papa Bergoglio ha ricordato la missio ad gentes resa in mezzo a non cristiani: una pastorale missionaria, elemento essenziale per evitare che “le acque ristagnino nella Chiesa”.

«Quanta solitudine, quanta sofferenza, quanta lontananza da Dio in tante periferie dell'Europa e dell'America e in tante città dell'Asia! Quanto bisogno ha l'uomo di oggi, in ogni latitudine, di sentire che Dio lo ama e che l'amore è possibile!». Lo ha detto oggi Papa Francesco, parlando ai membri del Cammino neocatecumenale ricevuti in udienza insieme ai fondatori Kiko Argüello e Carmen Hernández.

Conservare la comunione all'interno delle chiese particolari. Lo ha detto il Papa nell'udienza di sabato mattina al Cammino Neocatecumenale. La comunione è essenziale, ha detto il Papa, ed a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe per garantire l'unità della comunità ecclesiale, di cui dovete sentirvi parte. Una seconda indicazione è l'attenzione al conrtesto culturale nel quale si opera in missione. Ed infine il Papa si è raccomandato di aver cura sempre degli altri. La libertà di ciascuno non deve venire forzata, si deve rispettare chi cerchi fuori dal Cammino neocatecumenale altre strade di vita cristiana.