Oxfam

Ultimi contenuti per il percorso 'Oxfam'

“L’azzeramento delle emissioni globali di CO2 in atmosfera entro il 2050, fissato negli obiettivi globali ed europei, potrebbe richiedere un piano di riforestazione di almeno 1,6 miliardi di ettari, una superfice 5 volte più grande dell’India e superiore all’estensione di tutti i terreni agricoli esistenti sul Pianeta. Un piano irrealistico e pericoloso, basato su impegni difficilmente misurabili di governi e aziende: se l’approccio rimane quello attuale, l’uso intensivo della terra a scopo di compensazione da parte dei grandi inquinatori porterà all’aumento della fame e delle disuguaglianze nel mondo”. È l’allarme lanciato da Oxfam con un nuovo rapporto, pubblicato oggi.

Il risultato di 3 anni di lavoro con il progetto “Vagabondi efficaci” che ha coinvolto 19 scuole di tutta la Toscana, grazie alla collaborazione tra Oxfam, Regione Toscana, Centro Luigi Pecci, Fondazione Palazzo Strozzi, Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose, Forium SC e Associazione Teatri di Pistoia. Un progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Domenica 18 luglio dalle ore 16 un evento al Centro Pecci di Prato

Torna anche quest’anno  ad Arezzo il Natale solidale di Oxfam Italia con l’iniziativa Incarta il presente, regala un futuro.  Fino al 24 dicembre sarà infatti possibile, in 10 store di tutta la provincia, sostenere la risposta di Oxfam all’emergenza Covid-19 nelle più gravi crisi umanitarie del mondo e offrire un aiuto alle famiglie che in Italia sono a rischio povertà ed esclusione.

Un’indagine rivela come per l’80% dei docenti, la maggioranza degli studenti è rimasta indietro negli ultimi mesi. Aperte le iscrizioni alla seconda edizione di “Oxfam back to school”, in partenza ad inizio ottobre. Attesi oltre 1.300 studenti toscani in collegamento con Firenze per la Marcia per i Diritti Umani 2020, realizzata con la Regione Toscana il prossimo 8 ottobre

“Un immediato ed efficace pacchetto di stimolo economico da parte dei Paesi ricchi, che metta in condizione le economie e i sistemi sanitari più fragili del pianeta di resistere alla pandemia da coronavirus”. È quanto chiede oggi Oxfam, ricordando che se contagiata, “solo meno della metà della popolazione mondiale avrebbe accesso a cure di base, mentre 880 milioni di persone che vivono in baraccopoli nei Paesi poveri non potrebbero mantenere fisicamente norme di distanziamento”. 

Intorno all’una di notte del 22 dicembre, due razzi hanno colpito l’ufficio di Oxfam ad Al Dhale’e nel sud est dello Yemen, danneggiando gravemente il tetto e l’ingresso della struttura. L’attacco per fortuna non ha causato vittime anche se non è il primo attacco nella zona diretto verso strutture gestite da agenzie umanitarie ultimamente.

A metà 2018, nei Paesi del G7 il top-10% possedeva oltre la metà della ricchezza nazionale, la metà più povera della popolazione non più del 10%. Per raggiungere il reddito medio nei loro Paesi ai giovani delle famiglie meno abbienti potrebbero servire oggi più di 150 anni. Lo rileva l’Oxfam alla vigilia del vertice di Biarritz (24-26 agosto) dei capi di Stato e di Governo del G7.