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«È ormai di urgenza improrogabile che i minori e tutte le persone presenti a bordo possano toccare terra nel più vicino porto sicuro e non restare ostaggio di dispute politiche alle quali, siamo certi converrà, il rispetto degli esseri umani e dei loro basilari diritti va sempre anteposto». Questo il messaggio contenuto nella lettera inviata oggi al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, da oltre 50 organizzazioni e associazioni a diverso titolo impegnate per i diritti dei minori.

A causa del terremoto e del conseguente tsunami che venerdì scorso ha colpito l'isola di Sulawesi, in Indonesia, «al momento le vittime stimate sono circa 1.200 e oltre 2 milioni le persone che subiranno le conseguenze della doppia catastrofe in un'area che comprende Palu, le province di Donggala, Sigi e Parigi Mountog, dove le coltivazioni, da cui dipende buona parte dell'economia locale, sono rimaste completamente distrutte». 

I due summit sulla crisi siriana che si terranno oggi, «potrebbero rappresentare l'ultima speranza per prevenire un nuovo disastro umanitario che coinvolgerebbe oltre 2,5 milioni di civili che vivono a Idlib, nel nord-ovest della Siria». E' l'allarme lanciato da Oxfam, in occasione del Consiglio di sicurezza dell'Onu che si riunirà oggi per discutere della situazione a Idlib, e dell'incontro tra i leader di Iran, Russia e Turchia a Teheran.

Agosto è stato il mese più sanguinoso dall'inizio dell'anno in Yemen. Secondo i rapporti raccolti dalle Nazioni Unite nei primi nove giorni di agosto sono morti 450 civili, di cui 131 bambini, mentre al 31 agosto i morti e feriti sono saliti a 981, tra cui oltre 300 bambini, ma il numero potrebbe essere ancora più alto perché difficile tenere il conto esatto.

Violenze di ogni genere, detenzioni illegali, stupri e torture. È quanto denunciano di aver subito, in Libia, migranti e rifugiati sbarcati in Sicilia. È il nuovo rapporto «L’inferno al di là del mare», diffuso oggi da Oxfam, Borderline Sicilia e Medici per i diritti umani (Medu) a puntare i riflettori sulle brutalità perpetuate da parte di milizie locali, trafficanti e bande criminali.