Pax Christi

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Una legge di «natura propagandistica» che «alimenta la paura». Così il coordinatore nazionale di Pax Christi, don Renato Sacco, commenta la legge sulla Legittima difesa, recentemente promulgata dal presidente della Repubblica, in un articolo pubblicato sul numero di maggio di Vita pastorale, anticipato al Sir. 

«Come sono cattivi, spietati e disumani i commenti delle solite bocche di fuoco che questa mattina sono tornate a vomitare sui quotidiani parole offensive nei confronti dei morti annegati». Lo scrive il presidente di Pax Christi, mons. Giovanni Ricchiuti, in una lettera, dal titolo «Com'è profondo il mare», relativa al recente naufragio davanti alle coste libiche in cui hanno perso la vita 117 migranti. 

«Il Papa ci ha incoraggiati ad andare avanti soprattutto sul tema dell’educazione alla pace». Lo dice al Sir mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente nazionale di Pax Christi, al termine dell’udienza privata di Papa Francesco con i membri del Consiglio nazionale di Pax Christi Italia, che si è svolta stamani in Vaticano.

«La fiducia espressami costituisce rinnovato impegno a camminare sui sentieri, difficili ma sorprendenti, della pace». Così mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, commenta la riconferma a presidente del Consiglio nazionale del Movimento cattolico internazionale per la pace, Pax Christi, resa pubblica ieri a conclusione della 72ª assemblea generale della Conferenza episcopale italiana.

Il presidente di Pax Christi, mons. Giovanni Ricchiuti, nel messaggio inviato ai partecipanti al convegno nazionale «Capo-Volti, riconoscersi popolo migrante», in programma oggi al Centro Antonianum di Padova, boccia senza appello il decreto Salvini su immigrati e sicurezza e ipotizza conseguenze devastanti sulla pelle delle persone «migranti e rifugiati, uomini e donne in cerca di pace».

«Ben venga la ricerca di accordi vincolanti a livello continentale, ma intanto le persone si soccorrono e si accolgono. È questo il dovere della politica, ma è anche il compito di un popolo che ha dimostrato tante volte la sua vocazione all’ ospitalità». È quanto si legge in una nota congiunta firmata da don Luigi Ciotti, presidente di Libera, mons. Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi, e da don Gianni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, sulla situazione della Nave Diciotti con 177 persone a bordo, arrivata ieri sera al porto di Catania ma alla quale non è stato concesso di sbarcare. 

12 proposte per chiedere alla comunità internazionale - «invece di spendere somme enormi in guerre e armi» - di investire le risorse in politiche «che promuovano approcci non violenti già sperimentati, che producono l'effettiva riduzione della violenza e dei conflitti»: sono contenute nel documento (qui il testo integrale in inglese del «position paper») reso noto oggi da Pax Christi international, fondato sul Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale della pace 2018.

Pax Christi-Italia, alla vigilia dell'assemblea nazionale che si terrà a Molfetta, a partire dalla celebrazione eucaristica di Papa Francesco nella città di don Tonino Bello, nel giorno della sua morte, il 20 aprile, chiede che l'Italia non consenta l'uso delle basi militari per i bombardamenti sulla Siria.