Pax Christi

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«È un momento di smarrimento e di fortissima preoccupazione per ciò che ci può riservare il presente, già tragico, e il futuro. Qui non si tratta di crimini di guerra: la guerra è un crimine in sé». Lo ribadisce oggi al Sir don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi, commentando l’impiego di 59 missili Usa contro una base area in Siria, dopo l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib.

Una giornata di digiuno e preghiera per la Siria da celebrare in tutte le Caritas diocesane e i gruppi locali di Pax Christi mercoledì 12 aprile: a dare notizia al Sir sono Caritas italiana e Pax Christi Italia, che condannano oggi la strage a Idlib in Siria, mentre «istituzioni internazionali e governi continuano in sterili negoziati, discussioni inutili e rimpalli di responsabilità». 

La nonviolenza «non è soltanto un buon sentimento, ma una scelta politica». Così l’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, ha presentato questa mattina a Bologna la 49ª Marcia della pace, che si terrà nel capoluogo emiliano il 31 dicembre, promossa da Cei – Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro -, Azione cattolica, Caritas italiana, Pax Christi e Chiesa di Bologna, con il patrocinio del Comune di Bologna.

Torna a Molfetta, dopo 23 anni, la Marcia della pace del 31 dicembre, l'evento proposto dalla Chiesa italiana e da diverse associazioni per celebrare il Capodanno in modo alternativo. Si svolgerà nella diocesi di don Tonino Bello, il vescovo di Molfetta in attesa di beatificazione. Una marcia anche «social», per coinvolgere i giovani.