Pax Christi

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«I leader israeliani e palestinesi devono tornare a parlarsi. È questo l’unico modo per riprendere il cammino per arrivare alla pace». È l’auspicio espresso al Sir da padre Paul Lansu, consigliere politico di Pax Christi International, l’organismo cattolico che dal 13 maggio, a Betlemme, sta celebrando il suo 70° anniversario. 

Si è aperto ieri, a Vicenza, il convegno di Pax Christi che da diversi anni precede la Marcia per la pace del 31 dicembre, promossa dal movimento internazionale cattolico per la pace, da Caritas Italiana, dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, dall’Azione Cattolica e, quest’anno, dalla diocesi di Vicenza.

Ultimo passo prima di iniziare la 47ª Marcia nazionale per la pace. Si tiene a Villa San Carlo di Costabissara (Vicenza) oggi e domani il convegno di Pax Christi (il Movimento cattolico internazionale per la pace nato nel 1954 per volere di monsignor Montini) dal titolo: «Dalla prima alla terza guerra mondiale: le lezioni della storia, le ragioni della speranza, il soffio della profezia».

Il trattato internazionale sul commercio delle armi convenzionali, la pace e la trasformazione non violenta dei conflitti saranno i temi di cui si parlerà durante il Congresso nazionale di Pax Christi che si svolgerà dal 25 al 28 aprile a Roma (Istituto Seraphicum). Tema del convegno: «È l'ora della nonviolenza - Spalancare la finestra del futuro, progettando insieme, osando insieme».