Rondine

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«Sorga una memoria che impedisca a questi fatti di ripetersi». Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, dopo aver ascoltato l’ultima testimonianza pubblica, da sopravvissuta a Auschwitz, di Liliana Segre, questa mattina a Rondine Cittadella della Pace, tenuta dalla senatrice davanti alle più alte cariche istituzionali. 

«Quel giorno che divenni invisibile, l’altra»: la sua «ultima testimonianza pubblica» per ricordare, da sopravvissuta a Auschwitz, il dramma della Shoah, Liliana Segre l’ha voluta offrire ai giovani della Cittadella della Pace, a Rondine, a pochi chilometri da Arezzo, il borgo dove «i nemici imparano ad essere amici».

“Ricordare l’orrore è necessario. Ci hai fatto vivere il senso del vuoto e della devastazione attraverso la tua sofferenza”. Così la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha salutato Liliana Segre in occasione dell’ultima testimonianza pubblica della senatrice a vita alle scuole italiane e ai giovani del mondo svoltasi oggi a Rondine Cittadella della Pace, ad Arezzo

“Grazie Liliana! L’ultima testimonianza pubblica di Liliana Segre alle scuole italiane e ai giovani del mondo da Rondine Cittadella della Pace”. E' questo il titolo dell’evento che si terrà tra poco, a partire dalle 10, nel borgo medioevale di Rondine, ad Arezzo, sede dell’organizzazione internazionale impegnata da oltre vent’anni nella formazione di giovani leader di pace al fine di ridurre i conflitti armati nel mondo. Diretta streaming sul nostro sito

Dopo la recente conferma dell’intenzione di interrompere la sua attività di testimone la Senatrice a vita rinnova la volontà di un ultimo incontro con i giovani nella Cittadella della Pace di Arezzo per consegnare loro il testimone della memoria. Liliana Segre: “Un ideale passaggio di testimone fra la mia lunga esperienza di testimonianza e di memoria storica e la vostra pratica di studio e di confronto"

Arriva la terza firma ufficiale della Campagna “Leaders for Peace” promossa da Rondine Cittadella della Pace. Dopo il recente impegno della Costa Rica e quello formale dell’Italia con la firma del Presidente del Consiglio Conte, per la prima volta il Presidente di un’Istituzione europea manifesta il suo sostegno alla Campagna.  

Franco Vaccari, presidente di “Rondine Cittadella della pace”, racconta e riflette sugli effetti della pandemia da Covid-19. La cittadella è un borgo a una decina di chilometri dal centro di Arezzo, solitamente animato da molti giovani provenienti dai luoghi più diversi del mondo dove ci sono conflitti in corso: India, Mali, Nigeria, Kosovo, Serbia, Palestina, Israele, Siria, Turchia. In queste settimane è disabitato: i giovani non ci sono proprio a causa del coronavirus.