Sant'Egidio

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La Comunità di Sant'Egidio accoglie con favore l'annuncio dell'inviato speciale Onu per la Siria, Staffan de Mistura, su una possibile e imminente tregua di sei settimane per la guerra in corso ad Aleppo, e fa appello «a tutti i responsabili della crisi perché si possa al più presto giungere ad una reale cessazione dei combattimenti».

A Roma sono 7.800 le persone senza dimora, di cui 2.500 non sanno dove dormire la notte e 2.000 vivono in alloggi di fortuna. Gli altri durante l'inverno trovano riparo: 1.560 presso parrocchie, associazioni di volontariato e religiosi; 1.200 presso centri convenzionati con Roma Capitale; 600 posti dovranno essere aperti da dicembre a marzo per il piano di accoglienza invernale che però non è ancora partito a causa dell'indagine su «Mafia capitale».

«I cittadini romani devono chiedere scusa ai poveri e ai rom per i fondi sperperati a loro danno, anziché essere stati utilizzati per la soluzione dei loro bisogni»: lo ha affermato oggi a Roma il presidente della Comunità di S.Egidio, Marco Impagliazzo, facendo riferimento all'inchiesta «Mafia capitale», durante la presentazione della guida «Dove mangiare, dormire, lavarsi» per i poveri e senza dimora della capitale.

Domenica 7 dicembre Marco Impagliazzo è stato rieletto presidente della Comunità di Sant'Egidio. Professore di storia contemporanea all'Università per stranieri di Perugia, presidente uscente della Comunità, Impagliazzo è stato scelto con un vasto consenso dai rappresentanti dei diversi nuclei di Sant'Egidio diffusi nel mondo.

«Esprimiamo soddisfazione e gioia per la liberazione di padre Mateusz Dziedzic avvenuta oggi grazie anche all'intervento del Governo del Camerun». È quanto afferma in una nota la Comunità di Sant'Egidio commentando la liberazione del sacerdote missionario polacco preso prigioniero a metà ottobre scorso dal Front démocratique du peuple centrafricain (Fdpc) insieme ad altri missionari camerunensi e centroafricani.

A un anno del tragico naufragio davanti a Lampedusa, dove persero la vita 368 persone, donne, uomini e bambini, la Comunità di Sant'Egidio promuove oggi pomeriggio, alle ore 16.30, nella parrocchia di San Gerlando, a Lampedusa, insieme a Centro Astalli, Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, Federazione Chiese evangeliche in Italia, Comunità Papa Giovanni XXIII, Acli, arcidiocesi di Agrigento, la veglia di preghiera «Morire di Speranza», in memoria di quanti hanno perso la vita nel naufragio del 3 ottobre 2013.