Sant'Egidio

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(dall'inviata Sir ad Anversa) - «Mai più sole, sempre insieme, sempre in contatto» perché in «un mondo complesso», attraversato dai conflitti è importante che «le religioni siano insieme». Lo ha detto Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio, nella conferenza stampa a conclusione dell'incontro delle Religioni per la pace che si è svolto quest'anno ad Anversa.

(dall'inviata Sir ad Anversa) - «Sia chiaro e lo ripeto che l'Islam è contro l'estremismo e il terrorismo in maniera assoluta». Ad esprimere una forte condanna a ogni forma di radicalismo islamico è Shawki Ibrahim Abdel Karim Allam, Gran Mufti della Repubblica araba di Egitto prendendo la parola ieri pomeriggio alla cerimonia d'inaugurazione dell'Incontro «Uomini e Religioni» per la pace che su iniziativa della Comunità di Sant'Egidio si è aperto ieri e si concluderà domani ad Anversa.

(dall'inviata Sir ad Anversa) - «È giunto il tempo che i capi delle religioni cooperino con efficacia all'opera di guarire le ferite, di risolvere i conflitti e di cercare la pace». È un accorato invito ad operare per la pace nel mondo il messaggio che Papa Francesco ha rivolto ieri pomeriggio agli oltre 300 leader delle grandi religioni mondiali.

Oltre 300 leader delle grandi religioni mondiali si incontreranno da domenica 7 a martedì 9 settembre ad Anversa (Belgio) per partecipare alla 28ª edizione dell'Incontro internazionale «Uomini e religioni» promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. Tema dell'evento «La pace è il futuro: religioni e culture in dialogo cento anni dopo la prima guerra mondiale».

“Fare tutto il possibile e in fretta per porre fine alla spirale di violenza che sembra perseguire l’obiettivo di spaccare l’Iraq in diverse parti e di cancellare la millenaria presenza dei cristiani nel Paese mediorientale”. È il drammatico allarme lanciato dal fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, in seguito al precipitare della situazione in Iraq

"Un popolo che non custodisce i suoi anziani, che non si prende cura dei suoi giovani, è un popolo senza futuro, un popolo senza speranza". Lo ricorda Papa Francesco, nell'incontro con la comunità di Sant'Egidio a Trastevere di Roma, dove è nata. Ci sono i volontari, e i poveri, gli anziani, i disabili e gli immigrati che la comunità assiste, e oltre diecimila persone nella piazza di Santa Maria in Trastevere. In chiesa il Papa ascolta le testimonianze di alcuni di loro e sottolinea l'importanza che l'attenzione ai poveri diventi incontro, abbraccio, e si confonda chi aiuta e chi è aiutato.

«Siamo nati a Roma nel tempo del '68, tempo del dono del Concilio, di slancio dei giovani, ma anche di ideologia. In quelle temperie abbiamo incontrato il Vangelo che ci guidò a essere comunità e verso le periferie di Roma. Ci muoveva il sogno di essere Chiesa di tutti, ma particolarmente dei poveri. Quello è ancora il nostro sogno. La periferia resta l'orientamento da 45 anni a Roma, poi nel mondo e nell'Africa, che amiamo tanto». Così, ieri pomeriggio, ha presentato al Papa la Comunità di Sant'Egidio il suo fondatore, Andrea Riccardi.