Sant'Egidio

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“Fare tutto il possibile e in fretta per porre fine alla spirale di violenza che sembra perseguire l’obiettivo di spaccare l’Iraq in diverse parti e di cancellare la millenaria presenza dei cristiani nel Paese mediorientale”. È il drammatico allarme lanciato dal fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, in seguito al precipitare della situazione in Iraq

"Un popolo che non custodisce i suoi anziani, che non si prende cura dei suoi giovani, è un popolo senza futuro, un popolo senza speranza". Lo ricorda Papa Francesco, nell'incontro con la comunità di Sant'Egidio a Trastevere di Roma, dove è nata. Ci sono i volontari, e i poveri, gli anziani, i disabili e gli immigrati che la comunità assiste, e oltre diecimila persone nella piazza di Santa Maria in Trastevere. In chiesa il Papa ascolta le testimonianze di alcuni di loro e sottolinea l'importanza che l'attenzione ai poveri diventi incontro, abbraccio, e si confonda chi aiuta e chi è aiutato.

«Siamo nati a Roma nel tempo del '68, tempo del dono del Concilio, di slancio dei giovani, ma anche di ideologia. In quelle temperie abbiamo incontrato il Vangelo che ci guidò a essere comunità e verso le periferie di Roma. Ci muoveva il sogno di essere Chiesa di tutti, ma particolarmente dei poveri. Quello è ancora il nostro sogno. La periferia resta l'orientamento da 45 anni a Roma, poi nel mondo e nell'Africa, che amiamo tanto». Così, ieri pomeriggio, ha presentato al Papa la Comunità di Sant'Egidio il suo fondatore, Andrea Riccardi.

La Comunità di Sant'Egidio manifesta «il suo dolore» per gli scontri armati avvenuti sabato scorso a Kidal, nel Nord del Mali, tra militari governativi e membri del movimento Mnla, che hanno provocato decine di morti e feriti, ed esprime la sua profonda preoccupazione per il rischio della ripresa del conflitto.

Il Colosseo si spegne per accendere i riflettori sui cristiani perseguitati nel mondo e fatti oggetto di discriminazione. Giovedì 15 maggio alle ore 19.45 la Comunità di Sant’Egidio e la Comunità Ebraica di Roma, con il sostegno del sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino, si riuniranno sotto l’Anfiteatro Flavio assieme alla cittadinanza per esprimere solidarietà ai cristiani che rischiano la vita per professare la propria religione.