Sant'Egidio

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«Avete alle spalle momenti di grandissime difficoltà. Ma ora vi trovate qui e avete davanti a voi un percorso positivo di integrazione e di cura dei vostri figli. Siate i benvenuti». Con queste parole Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio,  ha accolto questa mattina all’aeroporto di Fiumicino altri 50 profughi provenienti dal Libano grazie ai corridoi umanitari.

Mentre negli Stati Uniti le frontiere si chiudono anche ai profughi di guerra, questa mattina sono sbarcati all’aeroporto di Fiumicino una quarantina di uomini, donne e bambini siriani, arrivati dal Libano in tutta sicurezza grazie al progetto ecumenico dei corridoi umanitari realizzato da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, Tavola Valdese.

La Santa Sede ha messo a disposizione la chiesa di San Callisto, nel quartiere romano di Trastevere, per l'accoglienza notturna di una trentina di persone senza dimora. E' gestita dalla Comunità di Sant'Egidio, che ne segue 3.000 tra i 7.000 che vivono sulle strade di Roma. Quest'anno tutta la città si è mobilitata per aiutarli, in una gara di solidarietà mai vista prima.

È stato firmato oggi al Viminale il Protocollo di intesa per l’apertura di nuovi corridoi umanitari che permetteranno l’arrivo in Italia, nei prossimi mesi, di 500 profughi eritrei, somali e sud-sudanesi, fuggiti dai loro Paesi per i conflitti in corso.

Migliaia di persone hanno partecipato ieri alla marcia «Pace in tutte le terre», promossa dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma, fino a Piazza San Pietro. Nelle stesse ore e per tutta la giornata di migliaia di persone hanno scelto di uscire dalle proprie case in centinaia di città europee, africane, asiatiche e americane, per sostenere il messaggio del Papa sulla «nonviolenza», in occasione della 50° Giornata mondiale della Pace. 

Si rinnova anche quest'anno il tradizionale Pranzo di Natale con i poveri della Comunità di Sant'Egidio. Lo scorso anno sono stati quasi 200mila i poveri accolti il giorno di Natale in oltre 60 paesi del mondo, 40mila in Italia, in 80 città. Marco Impagliazzo: «E' il vero Natale perché è il Natale in cui accogliendo il povero, si accoglie Gesù».