Sant'Egidio

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«Implorano pace le vittime delle guerre che inquinano i popoli di odio e la Terra di armi; implorano pace i nostri fratelli e sorelle che vivono sotto la minaccia dei bombardamenti o sono costretti a lasciare casa e a migrare verso l’ignoto, spogliati di ogni cosa». È la meditazione pronunciata da Papa Francesco durante la preghiera ecumenica dei cristiani che si sta svolgendo ad Assisi, nella basilica inferiore di San Francesco.

Un Papa «molto sorridente» e una atmosfera di «convivialità» con tanto di champagne e una torta con 25 candeline per festeggiare il 25° anniversario di patriarcato di Bartolomeo. A raccontare come è andata il pranzo di Papa Francesco insieme ai partecipanti all’incontro di Assisi è Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

In ginocchio a pregare il Dio della pace, insieme, «oltre le divisioni delle religioni», fino a sentire la «vergogna» della guerra e senza «chiudere l’orecchio» al grido di dolore di chi soffre. Lo spirito col quale il Papa è partito per Assisi è stato spiegato da Francesco stesso all’omelia della Messa celebrata prima della partenza in Casa S. Marta.

Al termine dell'Angelus, Papa Francesco ha parlato del suo prossimo viaggio ad Assisi per la giornata di preghiera interreligiosa per la pace: «Martedì prossimo mi recherò ad Assisi per l’incontro di preghiera per la pace, a trent’anni da quello storico convocato da san Giovanni Paolo II. Invito le parrocchie, le associazioni ecclesiali e i singoli fedeli di tutto il mondo a vivere quel giorno come una Giornata di preghiera per la pace. Oggi più che mai abbiamo bisogno di pace in questa guerra, [che è] dappertutto nel mondo. Preghiamo per la pace. Sull’esempio di san Francesco, uomo di fraternità e di mitezza, siamo tutti chiamati ad offrire al mondo una forte testimonianza del nostro comune impegno per la pace e la riconciliazione tra i popoli.. »

Si svolgerà dal 18 al 20 settembre l’incontro internazionale «Sete di Pace. Religioni e Culture in dialogo» promosso quest’anno ad Assisi a 30 anni dallo storico incontro delle religioni per la pace convocato da Giovanni Paolo II. Ad aprire l'incontro ci sarà il presidente Sergio Mattarella. A chiuderlo, Papa Francesco. Ne parliamo con Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio.

«Dinanzi alla forza prepotente delle armi, la forza debole della preghiera». Con questo «spirito» Assisi si appresta ad accogliere l’incontro internazionale «Sete di Pace. Religioni e Culture in dialogo» dal 18 al 20 settembre a 30 anni dallo storico incontro di preghiera per la pace convocato da Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986.

Nella tendopoli allestita nel campo sportivo di Accumoli sono accolte 94 persone assistite dalla Protezione civile della Regione Lazio. Grande la solidarietà e la collaborazione: i volontari stanno smistando i beni donati, grazie all'incredibile generosità arrivata da tutta Italia. Per non sprecare nulla, vestiario e prodotti per l'igiene in esubero vengono donati alla Comunità di Sant'Egidio ed altre associazioni che lavorano quotidianamente con i poveri