Scienza & Vita

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La valorizzazione della scienza come espressione della ragione creatrice e amore per la verità; ma anche la consapevolezza che l'uomo non può conoscere tutta la realtà e ha bisogno della fede. È il senso dell'iniziativa di Scienze & Vita di Firenze, organizzata insieme a Unitalsi sezione Toscana, dal titolo «Lourdes: dove la scienza incontra il mistero».

«Le motivazioni della sentenza sulla fecondazione eterologa aprono più dubbi che certezze lasciando irrisolti nodi antropologici e sociali di enorme impatto». Così Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell'Associazione Scienza & Vita, commentano la sentenza della Corte sulla legge 40.

(Sir Europa - Bruxelles) - La Commissione Ue ha deciso di non presentare una proposta legislativa per la protezione dell'embrione nei settori di competenza Ue. Lo rende noto l'Esecutivo di Bruxelles dopo aver esaminato la richiesta dell'iniziativa dei cittadini denominata «Uno di noi», sostenuta dai movimenti pro-life e accompagnata da 1 milione e 700mila firme.

“Dobbiamo essere soddisfatti di questo primo esperimento di interazione e non dobbiamo disperdere il ricchissimo materiale formativo ed esperienziale che è stato elaborato nelle quattro sessioni di lavoro”: lo ha detto Paola Ricci Sindoni, presidente nazionale Scienza & Vita, alla conclusione della due giorni del convegno nazionale dell’associazione, che ha avuto per tema “Amore & Vita.

«Con la sentenza della Corte costituzionale, che travalica la funzione politica del Parlamento su temi complessi che riguardano la società civile e i propri modelli di riferimento culturali, prosegue lo smantellamento progressivo a mezzo giudiziario della legge 40. Una normativa forse da rivedere dopo dieci anni, ma che ha avuto il merito di porre un quadro di riferimento scientifico ed etico in tema di procreazione assistita». È quanto dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell'associazione Scienza & Vita, commentando la decisione della Consulta che ha oggi dichiarato incostituzionale il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge 40.

«Invece di promuovere la soluzione definitoria dell'eutanasia, occorre potenziare la rete delle cure palliative per fornire una risposta concreta alla sofferenza e al dolore, incrementando adeguatamente le risorse per la ricerca scientifica e il sostegno alle famiglie». È quanto propone Scienza & Vita, che in una nota raccoglie «volentieri» l'invito del presidente della Repubblica «a un confronto sereno e non pregiudiziale sul fine vita».

“I dati presentati dall’annuale relazione al Parlamento sulla Legge 40 mettono in evidenza come, a una maggiore liberalizzazione delle tecniche”, non corrisponda “un miglioramento dei risultati ottenuti” e pongono all’attenzione di tutti “almeno tre aspetti di criticità”. Lo affermano oggi in una nota Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.