Taizé

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Di fronte alle prove della crisi sanitaria, i giovani devono trovare il coraggio della speranza ed essere nel mondo “messaggeri di consolazione e gioia” per sconfiggere ogni paura e incertezza. Questo il messaggio che i leader delle Chiese cristiane hanno voluto inviare quest’anno ai giovani che da oggi si ritrovano su una “piattaforma” online per il 43° Incontro internazionale di preghiera animato dalla comunità di Taizé.

«Possiate scoprire insieme quanto il radicamento nella fede vi chiama e vi prepara ad andare verso gli altri, a rispondere alle nuove sfide delle nostre società, in particolare i pericoli che pesano sulla nostra casa comune». È l’invito che Papa Francesco rivolge ai giovani riuniti a Breslavia, in Polonia, per il 42° Incontro europeo dei giovani che come ogni anno si apre il 28 dicembre e si conclude il 1 gennaio. 

Un invito ai giovani europei a dare testimonianza dell’amore di Gesù in tutte le periferie, «come sale e lievito del Regno di Dio testimoni dell’amore fraterno, della solidarietà e della condivisione». La richiesta è venuta dal card. Carlos Osoro, arcivescovo di Madrid, che ha presieduto ieri la preghiera serale dell’Incontro europeo di Taizé, in corso nella capitale spagnola, alla presenza di circa 15mila giovani. L'anno prossimo incontro a Breslavia (Polonia).

Dal 28 dicembre al 1 gennaio 2019, la città di Madrid accoglierà, per la prima volta, l’incontro europeo dei giovani, animato dalla comunità di Taizé. Questo incontro raduna migliaia di partecipanti da tutta l’Europa: in un comunicato diffuso oggi, la comunità di Taizé fa sapere che sono già iscritti 3.500 giovani dalla Polonia e 2mila dall’Ucraina. 

Appuntamento a Madrid. Sarà la città spagnola ad ospitare il prossimo incontro europeo dei giovani promosso dalla comunità ecumenica di Taizé. Ad annunciarlo è stato il priore della comunità, fr. Alois, parlando sabato scorso, nella quotidiana meditazione serale, ai giovani riuniti dal 28 dicembre al 1° gennaio a Basilea.

«L’aumento della violenza ci obbliga a stare insieme. Sono i martiri del nostro tempo, così numerosi, ad implorarcelo». È l’ecumenismo dell’«incontro personale» quello praticato a Taizé e a parlarne è fr. Alois, priore della comunità fondata da fr. Roger alla vigilia dell’Incontro europeo che, da domani fino al 1° gennaio, riunirà a Riga, in Lettonia, migliaia di giovani di tutta Europa, ortodossi, protestanti e cattolici. I messaggi del Papa, del patriarca Bartolomeo, dei leader cristiani e di Onu e Unione europea.