Unitalsi

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È in partenza l’ultimo pellegrinaggio dell’anno a Lourdes organizzato dall’Unitalsi Toscana (13-19 settembre). Un pellegrinaggio che arriva a coronamento di un anno ricco di attività per una delle associazioni di volontariato più attive della nostra regione. E che si conferma anche quest’anno come il più numeroso dopo quelli di giugno e luglio.

Papa Francesco ha incontrato venerdì pomeriggio nella Cappella di Casa Santa Marta venti bambini, la maggior parte fra i 7 e i 14 anni, ma anche alcuni di 2 o 3 anni. Bambini gravemente ammalati, accompagnati dai loro genitori e da alcuni volontari e responsabili dell’Unitalsi. Una bimba, Mascia, ha ricordato il precedente incontro del Papa con bimbi malati, avvenuto il 31 maggio del 2013 nello stesso luogo. La bimba ha ricordato tutti coloro che erano allora presenti, anche alcuni bimbi che ora sono in cielo, e ha assicurato che tutti hanno pregato molto per il Papa, come lui aveva chiesto loro. 

Nel suo discorso, il Papa ha ricordato che la sofferenza dei bambini è un mistero, come quello della Croce. Anche Maria non ha risposte davanti al corpo morto di suo figlio, ma lo abbraccia.

Ci sarà anche Alessandro Alex, disabile senza fissa dimora, tra le oltre 100 persone disabili e malate sostenute e assistite dall'Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) che accoglieranno Papa Francesco a piazza di Spagna il prossimo 8 dicembre, in occasione del tradizionale omaggio floreale alla statua della Madonna per la festa dell'Immacolata Concezione.

La valorizzazione della scienza come espressione della ragione creatrice e amore per la verità; ma anche la consapevolezza che l'uomo non può conoscere tutta la realtà e ha bisogno della fede. È il senso dell'iniziativa di Scienze & Vita di Firenze, organizzata insieme a Unitalsi sezione Toscana, dal titolo «Lourdes: dove la scienza incontra il mistero».