Bambini

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“La settimana prossima sarà trascorso un mese dalle catastrofiche inondazioni che hanno costretto oltre 3,4 milioni di bambini a lasciare le proprie case. Le rapide violente hanno ucciso più di 550 bambini. Senza un significativo aumento del sostegno, temiamo che molti altri bambini perderanno le proprie vite”. Lo dice Gerida Birukila, responsabile dell’Ufficio sul campo in Balochistan dell’Unicef Pakistan, raccontando che gran parte delle aree colpite dalle inondazioni sono ancora sott’acqua

Il Maggio Musicale Fiorentino - con il Servizio di promozione culturale – vara, a partire da domenica 2 ottobre, in occasione dell’opera Il trovatore in programma alle ore 15, una importante e interessante iniziativa gratuita  - già sperimentata con successo al Teatro Comunale - per accogliere i bambini mentre “i grandi” assistono all’opera.

Dopo quello aperto a Obolon, è stato inaugurato a Stepashky, nel distretto di Vinnytsia, a circa 300 km a sud-ovest di Kiev, il secondo Punto Aibi in Ucraina. Realizzato con la collaborazione dei cittadini locali e dei ragazzi delle scuole, offrirà ai bambini e alle famiglie della zona un luogo sicuro, libero dalle macerie belliche e raggiungibile con un percorso sminato, in cui trovare la proposta di tante attività ludico-ricreative e il sostegno di professionisti per superare la sindrome da stress post traumatico. 

Ventisette bambini e ragazzi ucraini, in fuga dalla guerra, dai 7 ai 14 anni, saranno ospiti per due mesi (a partire da questi giorni) nei centri estivi organizzati dall'istituto religioso "Madonnina del Grappa", presso la sede di via delle Panche (Firenze), grazie al contributo della Fondazione CR Firenze e il Comune di Firenze e delle organizzazioni e chiese cristiane evangeliche.

“Sono passati 100 giorni dall’inizio del conflitto e i numeri della tragedia Ucraina aumentano di giorno in giorno. Un milione e mezzo di bambini e bambine rischiano una grave crisi alimentare e 6 milioni di bambini non hanno più un tetto dove dormire. È inaccettabile”. Lo ha dichiarato Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. 

“Il piccolo Tommaso è entrato nella Città Santa, patria della beatitudine eterna, e ci guarda: da ‘lassù’, i suoi occhi splendenti di gloria fissano i nostri occhi velati di lacrime”. Lo ha affermato l’arcivescovo dell’Aquila, il card. Giuseppe Petrocchi, durante i funerali del bambino morto nella tragedia dell’asilo dove un’auto è piombata nel cortile ferendo anche altri compagni