Bioetica

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Gli ineffabili tutori e promotori delle libertà riproduttive di casa nostra tacciono, perché il caso è sgradevole, fastidioso, scomodo. Perché non si può più negare l'evidenza, cioè che l'utero in affitto non è un atto di amore e donazione da parte di donne generose per altre donne senza figli. È un intollerabile contratto firmato col sangue degli innocenti.

Dire sempre sì alla vita perché l'apertura alla vita è una priorità per la famiglia umana. Lo ha sottolineato il Papa nel discorso alla Federazione internazionale delle Associazioni Mediche cattoliche. Cari amici medici, voi che siete chiamati a occuparvi della vita umana nella sua fase iniziale, ricordate a tutti, con i fatti e con le parole, che questa è sempre, in tutte le sue fasi e ad ogni età, sacra ed è sempre di qualità. E non per un discorso di fede, ma di ragione e di scienza! Non esiste una vita umana più sacra di un'altra, come non esiste una vita umana qualitativamente più significativa di un'altra.

Una domanda di grande attualità questa settimana per la nostra rubrica del teologo: la pillola a base di levonorgestrel è abortiva? E in ogni caso, è eticamente accettabile? Risponde padre Maurizio Faggioni, docente di Teologia morale alla Facoltà Teologica dell'Italia centrale.

Per l'arcivescovo emerito di Milano si è parlato di analogie con la triste storia di Eluana Englaro, riportata alla ribalta della cronaca dal film a tesi di Marco Bellocchio. Si tratta di un accostamento quanto mai improprio. Nel caso del cardinal Martini non è stata pratica la alimentazione artificiale perché la morte era ormai prossima e il sondino naso-gastrico non poteva cambiare in modo significativo l’andamento della malattia che scivolava verso la fine, con il rischio, anzi, di procurargli ulteriori inutili.

«Non ci sono norme codificate. C'è sempre una problematica di rapporto medico-paziente. Ogni caso è un caso a sé. Per me medico cattolico ci sono due paletti: il no all'eutanasia, sia attiva che passiva e il no all'accanimento terapeutico. Tra questi due paletti fermi, s'instaura un rapporto che arriva fino alla fine». Il dottor Stefano Giannoni dirige dal settembre 2008 l'unità operativa di terapia antalgica dell'ospedale «San Giuseppe» di Empoli. Di malati terminali come il card. Martini ne ha visti tanti e mette in guardia dallo stereotipo di chi descrive i cattolici come quelli dell'«accanimento terapeutico».

La Camera ha approvato martedì 12 luglio con una maggioranza trasversale il disegno di  legge sul fine vita. Poi il testo tornerà al Senato per l'ultimo “sì”. E' una conquista degna della migliore tradizione occidentale e per questo va apprezzata e difesa. L'articolo iniziale afferma che la vita è inviolabile ed indisponibile anche nella fase terminale dell'esistenza. E' la riaffermazione di un principio su cui si fonda la nostra civiltà europea e la stessa tradizione medica di origine ipocratica. Cosa prevede la legge | Sei favorevole o contrario? Vai al sondaggio