Eutanasia

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“Abbiamo accolto con soddisfazione la notizia che corrisponde alla saggezza giuridica, che manifesta la giusta e doverosa attenzione nei confronti della vita umana la cui tutela è il cardine degli ordinamenti civili ai quali l’ordinamento italiano vuole appartenere. Questa decisione ribadisce la fondamentalità del valore della vita umana nel nostro sistema giuridico ovvero la centralità della tutela della dignità della vita umana nella nostra Carta Costituzionale”. Così la presidente del Movimento per la vita italiano, Marina Casini, commenta la sentenza della Consulta che ha ritenuto inammissibile il quesito referendario relativo all’“Abrogazione parziale dell’articolo 579 del Codice penale (omicidio del consenziente). 

La Corte Costituzionale ha ritenuto inammissibile il quesito referendario relativo all’“Abrogazione parziale dell’articolo 579 del Codice penale (omicidio del consenziente)” perché “a seguito dell’abrogazione, ancorché parziale, della norma sull’omicidio del consenziente, cui il quesito mira, non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili”.

Ai medici "non può essere assegnato il compito di provocare la morte". Non usa giri di parole il presidente Amci, Filippo Maria Boscia. Sì al diritto ad una morte degna, ma agire medico e uccisione sono incompatibili. È invece urgente garantire cure palliative a tutti. E "nel caso di una legge intrinsecamente ingiusta, al medico resterà sempre il dovere di ubbidire alla propria coscienza"

"Serve l'impegno di tutti, affinché attraverso dolorosissimi casi singoli non si giunga a nuovi protocolli sanitari generalizzati che finiscano inesorabilmente per rendere ancora più fragili e privi di tutela proprio i pazienti in bilico tra la vita e la morte". Lo sostiene Alberto Gambino, presidente di Scienza& Vita.

Un confronto sulle “molte questioni ancora aperte”. È quello che ha visto protagonista la Presidenza della Conferenza episcopale italiana, riunitasi ieri pomeriggio in sessione straordinaria online, che si è concentrata in modo particolare sulla situazione relativa agli insegnanti di religione cattolica, al dibattito sul fine vita, alla crisi umanitaria in Afghanistan, al sisma che ha colpito Haiti.