Eutanasia

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«Sono allarmato per quel che potrebbe significare per noi tutti accettare che si possa legittimamente aiutare qualcuno a morire. Provo un profondo turbamento di fronte alla possibilità che anche nel nostro Paese si aprano le porte all'aiuto al suicidio, tramite una legge o attraverso le sentenze di tribunali ordinari o della Corte Costituzionale». Lo dice il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, in una intervista rilasciata ad Avvenire, a proposito di alcuni disegni di legge in discussione alla Camera e di ipotesi di apertura a forme di «morte medicalmente assistita».

Sedazione, cure palliative, accanimento terapeutico: temi medici complessi su cui non si può fare confusione. Nel mondo cattolico gli hospice stanno facendo «rete» per dare un senso e una speranza a chi ha malattie incurabili. Una riflessione di particolare attualità dopo la tragica fine di Vincent Lambert-

«In vista dell'imminente decisione della Corte Costituzionale sul tema del fine vita, chiediamo che il Parlamento, consapevole delle proprie responsabilità istituzionali, eserciti pienamente e tempestivamente la propria funzione legislativa in materia». Si apre così il comunicato stampa congiunto di Associazione Scienza & Vita, Forum delle associazioni familiari, Movimento per la vita, Associazione medici cattolici italiani, Forum associazioni socio-sanitarie, Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, appena diffuso (testo integrale).

Desideriamo riaffermare brevemente il nostro convincimento, in nome del quale ci sentiamo spronati a dare il nostro fattivo contributo nella società attuale, per la costruzione di una rinnovata convivenza civile improntata sul profondo rispetto di ciascun essere umano, soprattutto se debole e vulnerabile... Ecco il comunicato congiunto delle Associazioni cattoliche.

Sulla vicenda di Vincent Lambert, il 42 enne francese rimasto tetraplegico dopo un incidente e al quale i medici hanno sospeso alimentazione e idratazione, interviene Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, unendosi alle preghiera per quest'uomo da 8 giorni senza cibo e acqua e chiedendo una legge che impedisca il ripetersi di casi come questo.

Da sette giorni sedato e lasciato senza alimentazione e idratazione. Sono ore di attesa e agonia quelle che si stanno vivendo in Francia dopo che martedì scorso il medico di Vincent Lambert, un giovane uomo da 10 anni tetraplegico in stato di semicoscienza a seguito di un incidente, ha avviato una nuova procedura di sospensione del trattamento che tiene in vita il paziente. La decisione è stata presa il 28 giugno scorso grazie ad una sentenza della Corte di Cassazione.