Eutanasia

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Gran parte della prolusione del cardinale Angelo Bagnasco in apertura del Consiglio permanente della Cei (Genova 14-16 marzo) è stata dedicata al «progressivo sgretolamento del tessuto sociale», toccando tanti temi dal disegno di legge sulle «unioni civili» all'allarme per la denatalità, dalla maternità surrogata al vuoto esistenziale di tanti giovani, come ha mostrato il recente atroce delitto di Roma.

La conferenza dei capigruppo alla Camera ha calendarizzato - per la prima volta nel nostro Paese - la discussione in aula sulle proposte di legge circa il testamento biologico e l'eutanasia. Poiché l'inizio del dibattito parlamentare è previsto per il prossimo marzo, le Commissioni parlamentari (Affari Sociali e Giustizia) dovranno sicuramente preparare il terreno, provando magari a redigere un testo unico che compendi gli aspetti salienti delle proposte sul fine vita finora depositate da vari partiti.

L’assistenza organizzata al suicidio rimane vietata in Germania. Il Bundestag, il Parlamento tedesco, ha votato stamane un progetto di legge, presentato da un gruppo guidato da Michael Brand (Cdu) e Kerstin Griese (Spd): nella terza lettura il progetto è passato con 360 voti favorevoli, a fronte dei 233 contrari e 9 astensioni.

Contrariamente a quanto ci si aspettava, l‘equipe medica dell'ospedale Chu di Reims (Marne), che aveva convocato questo giovedì i familiari di Vincent Lambert, ha deciso di non procedere con l’arresto dei trattamenti di alimentazione e idratazione che tengono in vita il giovane uomo in stato vegetativo dal 2008 in seguito ad un incidente stradale.

«È attentato alla vita la piaga dell’aborto. È attentato alla vita lasciar morire i nostri fratelli sui barconi nel canale di Sicilia. È attentato alla vita la morte sul lavoro perché non si rispettano le minime condizioni di sicurezza. È attentato alla vita la morte per denutrizione. È attentato alla vita il terrorismo, la guerra, la violenza; ma anche l’eutanasia. Amare la vita è sempre prendersi cura dell’altro, volere il suo bene, coltivare e rispettare la sua dignità trascendente». 

Così Papa Francesco ha ricordato con forza gli attentati alla sacralità della vita umana nell’incontro con 4000 membri dell’Associazione Scienza e Vita, nel decennale di fondazione. 

Leader religiosi di Francia uniti nel chiedere che qualsiasi riforma della legge sull'eutanasia rispetti sempre la vita e preservi il divieto di uccidere. È stato pubblicato sul quotidiano Le Monde un inedito appello congiunto firmato dai rappresentanti delle religioni monoteiste di Francia dal titolo: «L'interdit de tuer doit être préservé» («Il divieto di uccidere deve essere preservato»).

Il quarto comandamento, che chiede di «onorare» il padre e la madre, «oggi potrebbe essere tradotto come il dovere di avere estremo rispetto e prendersi cura di chi, per la sua condizione fisica o sociale, potrebbe essere lasciato morire o fatto morire». Lo ha detto il Papa, che ricevendo in udienza i partecipanti alla plenaria della Pontificia Accademia per la vita, sul tema «Assistenza all'anziano e cure palliative», ha ricordato che «il comandamento biblico che ci chiede di onorare i genitori, in senso lato ci rammenta l'onore che dobbiamo a tutte le persone anziane».