Fecondazione

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«Sorprende e addolora» la decisione della Presidenza del Consiglio di non intervenire martedì 14 davanti alla Consulta «per difendere la legge 40/2004 nel ricorso promosso contro il divieto di accesso per coppie fertili che desiderano sottoporre preventivamente l’embrione a screening per escludere eventuali malattie genetiche» afferma Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la vita.

Per volontà della Regione Toscana l'ospedale fiorentino di Careggi è diventato un centro per la fecondazione eterologa, resa possibile dalla sentenza della Corte costituzionale. Il problema è trovare i gameti e l'unica via sembra quella di acquistarli all'estero... Ma gli interrogativi che solleva questa pratica sono anche altri...

La maternità surrogata «costituisce una pratica che attenta gravemente alla dignità umana» ed è urgente una sua regolamentazione a livello europeo o internazionale. Lo afferma senza mezzi termini la Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) nel parere in materia presentato oggi a Bruxelles, nel corso della conferenza «Surrogacy and human dignity», co-organizzata al Parlamento europeo dalla Comece e dal Gruppo di lavoro del Ppe sulla bioetica e la dignità umana.

Inutile farsi domande scomode, perciò avanti con il politicamente corretto: perché non consentire anche in Italia un compenso in denaro alle donne disposte a farsi prelevare gli ovuli? Che sarà mai un’operazione? E i bombardamenti ormonali? L’insofferenza di certa stampa per gli interrogativi che lambiscono la dimensione etica.

Una sentenza della Corte Costituzionale dell’aprile scorso ha aperto la strada anche in Italia all’inseminazione artificiale anche al di fuori della coppia ricorrendo ad un donatore di sperma estraneo o all’impianto dell’ovulo nell’utero di una persona estranea. Ma sappiamo a quali situazioni si può andare incontro se questa pratica è applicata in modo selvaggio?

Banca del seme vuota, tariffe dei test ancora da fissare. L’eterologa in Toscana, cinquanta giorni dopo la delibera della giunta regionale che tanto clamore ha suscitato nel nostro Paese, non è ancora partita. Ovvero: nessun gamete è stato impiantato nell’utero di una donna candidata alla maternità.