Fecondazione

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Attuare il «principio del contraddittorio nei procedimenti civili in materia di procreazione medicalmente assistita»: è questo il titolo della proposta di legge di iniziativa dei deputati Gian Luigi Gigli e Paola Binetti, presentata dagli stessi proponenti oggi pomeriggio durante una conferenza stampa alla Camera dei deputati, presenti anche Carlo Casini, parlamentare europeo e presidente del Movimento per la vita italiano (Mpv) ed Eugenia Roccella.

Sentenza della Corte Costituzionale sulla legge 40 e decisione del Tribunale di Grosseto sulla trascrizione nei registri del Comune di un matrimonio tra due uomini celebrato negli Stati Uniti. Mons. Rodolfo Cetoloni ha scelto di intervenire su questi temi con una lettera alla sua Diocesi.

Alberto Gambino, ordinario di diritto privato e direttore del Dipartimento di scienze umane dell'Università europea di Roma analizza i risvolti della decisione assunta dalla Corte costituzionale contro la Legge 40: ''Una decisione gravissima con la quale gli interessi del nascituro vengono fatti retrocedere di fronte a un presunto diritto degli adulti alla genitorialità''. Nuovi diritti per il donatore.

«Con la sentenza della Corte costituzionale, che travalica la funzione politica del Parlamento su temi complessi che riguardano la società civile e i propri modelli di riferimento culturali, prosegue lo smantellamento progressivo a mezzo giudiziario della legge 40. Una normativa forse da rivedere dopo dieci anni, ma che ha avuto il merito di porre un quadro di riferimento scientifico ed etico in tema di procreazione assistita». È quanto dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell'associazione Scienza & Vita, commentando la decisione della Consulta che ha oggi dichiarato incostituzionale il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge 40.

“I dati presentati dall’annuale relazione al Parlamento sulla Legge 40 mettono in evidenza come, a una maggiore liberalizzazione delle tecniche”, non corrisponda “un miglioramento dei risultati ottenuti” e pongono all’attenzione di tutti “almeno tre aspetti di criticità”. Lo affermano oggi in una nota Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.