Vita

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Chi ha il diritto di misurare la disperazione di una persona inchiodata in un letto da una grave malattia o dopo un incidente? Un diritto che, lo diciamo subito, non può essere concesso a nessuno, neppure a quanti oggi in Italia stanno chiedendo l’applicazione del suicidio assistito e che si spingono fino all’eutanasia che sarà, con buone probabilità, anche oggetto di un prossimo referendum. 

Oggi al Senato è stata una giornata di grande importanza”. Lo affermano le circa 70 associazioni che questa mattina a Palazzo Madama hanno ricordato – assieme a Marina Casini, presidente del Movimento per la vita, e a Flippo Vari (Centro studi Livatino) – il trentesimo anniversario dalla ratifica della Convenzione sui diritti dell’infanzia.

Ha avuto forte eco mediatica la vicenda della bimba nata 15 mesi fa in Ucraina da maternità surrogata, “parcheggiata” presso una tata del luogo dalla coppia di committenti italiani residenti in Piemonte, ed ora, dopo il loro rifiuto di prendersene cura, portata in Italia e temporaneamente affidata ad una famiglia piemontese.

La Bibbia raccomandava alle donne, dopo il parto, un lungo tempo di attesa e poi un rito di purificazione prima di poter partecipare al culto. Un'usanza giunta fino a tempi recenti e che i nostri anziani ancora ricordano: soprattutto nelle campagne, le donne dovevano ricevere una speciale benedizione al loro ritorno in chiesa. Da cosa nascevano questi precetti? E perché oggi non sono più seguiti?

“Non basta denunciare e chiedere di abolire. Bisogna ripartire, promuovere, mostrare la bussola per orientare il cammino su nuove strade. Il bandolo della matassa? Tutti, tutti insieme dobbiamo ‘gridare’: è uno di noi”! Sì, perché tutto questo ambaradan ha un protagonista indiscusso che viene sistematicamente ignorato: il figlio chiamato all’esistenza dalle tecnologie di riproduzione umana”. Questo l’appello del Movimento per la vita che ancora una volta prende posizione contro la cosiddetta “maternità surrogata”.

"Da ormai trent'anni operiamo in Italia e nelle periferie poverissime del mondo con un sogno. Il grande sogno di tutelare la vita e la dignità umana dei bambini in qualunque parte del mondo ce ne sia bisogno". Scrive così Mauro Barsi, presidente della onlus fiorentina Progetto Agata Smeralda, promuovendo l'iniziativa per Haiti "Un container per la vita". Di seguito riportiamo integralmente la sua lettera.

La Commissione cultura del Movimento per la Vita Italiano ha organizzato il webinar “DDL Zan a che punto siamo?”. Il webinar, condotto da Pino Morandini, magistrato Tar, Vice-presidente MPVI e Coordinatore della Commissione cultura del MpV Italiano insieme a Marco Alimenti, si terrà martedì 29 giugno alle ore 21.

L'Euroassemblea voterà la prossima settimana la relazione che porta la firma del deputato Predrag Fred Matić il cui titolo parla di “situazione della salute sessuale e riproduttiva e relativi diritti nell'Ue, nel quadro della salute delle donne”. Diversi gli aspetti interessanti sottolineati nel testo, che gode di ampio sostegno a Bruxelles. Ma ancora una volta si esalta un inesistente "diritto all'aborto" anziché proclamare e tutelare il "diritto alla vita".