Vita

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Il Comitato nazionale di bioetica «auspica che in qualunque sede avvenga - ivi compresa quella parlamentare - il dibattito sull'aiuto medicalizzato al suicidio si sviluppi con la dovuta attenzione alle problematiche morali, deontologiche e giuridiche costituzionali che esso solleva e col dovuto approfondimento che una tematica così lacerante per la coscienza umana esige». È quanto si legge tra le «raccomandazioni condivise» riportate nelle «riflessioni bioetiche sul suicidio medicalmente assistito», diffuse dallo stesso Comitato.

In un solo fine settimana si è registrata una serie impressionante di incidenti stradali mortali per motivi diversi. Una vera e propria strage determinata da guida sotto l’effetto di droga e alcol, velocità e distrazione. Vittime, in gran parte, giovani e giovanissimi. Un fenomeno preoccupante, che ci deve far riflettere sul fatto che la difesa della vita si fa anche sulle strade, specialmente nel periodo estivo.

«Sono allarmato per quel che potrebbe significare per noi tutti accettare che si possa legittimamente aiutare qualcuno a morire. Provo un profondo turbamento di fronte alla possibilità che anche nel nostro Paese si aprano le porte all'aiuto al suicidio, tramite una legge o attraverso le sentenze di tribunali ordinari o della Corte Costituzionale». Lo dice il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, in una intervista rilasciata ad Avvenire, a proposito di alcuni disegni di legge in discussione alla Camera e di ipotesi di apertura a forme di «morte medicalmente assistita».

Sedazione, cure palliative, accanimento terapeutico: temi medici complessi su cui non si può fare confusione. Nel mondo cattolico gli hospice stanno facendo «rete» per dare un senso e una speranza a chi ha malattie incurabili. Una riflessione di particolare attualità dopo la tragica fine di Vincent Lambert-

«In vista dell'imminente decisione della Corte Costituzionale sul tema del fine vita, chiediamo che il Parlamento, consapevole delle proprie responsabilità istituzionali, eserciti pienamente e tempestivamente la propria funzione legislativa in materia». Si apre così il comunicato stampa congiunto di Associazione Scienza & Vita, Forum delle associazioni familiari, Movimento per la vita, Associazione medici cattolici italiani, Forum associazioni socio-sanitarie, Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, appena diffuso (testo integrale).

Desideriamo riaffermare brevemente il nostro convincimento, in nome del quale ci sentiamo spronati a dare il nostro fattivo contributo nella società attuale, per la costruzione di una rinnovata convivenza civile improntata sul profondo rispetto di ciascun essere umano, soprattutto se debole e vulnerabile... Ecco il comunicato congiunto delle Associazioni cattoliche.

Sulla vicenda di Vincent Lambert, il 42 enne francese rimasto tetraplegico dopo un incidente e al quale i medici hanno sospeso alimentazione e idratazione, interviene Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, unendosi alle preghiera per quest'uomo da 8 giorni senza cibo e acqua e chiedendo una legge che impedisca il ripetersi di casi come questo.