Carceri

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Un supporto professionale per il personale che lavora in carcere. La Regione Toscana insieme all'ordine degli psicologi e al centro di riferimento regionale sulle criticità relazionali (Crrcr) lancia il progetto «La salute in carcere: accoglienza, analisi e orientamento rispetto al disagio del personale che opera negli istituti penitenziari».

Un lavoro che ha visto coinvolti, per oltre un anno e mezzo, detenuti di diverse culture, estrazioni e religioni. È il presepe realizzato nel Giardino degli incontri della casa circondariale di Firenze, dove resterà esposto in maniera permanente. L’inaugurazione è prevista per il 23 dicembre, alle 11, quando l’arcivescovo, il card. Giuseppe Betori, in occasione della messa in vista del Natale, lo benedirà.

Un ebook per orientare gli enti del terzo settore alle sanzioni e misure di comunità, nato dalla collaborazione tra Cesvot e l’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna Toscana e Umbria. In Italia sono 25.939 le persone inserite in una programma di messa alla prova e lavoro di pubblica utilità, 1.693 in Toscana. La gran parte ha commesso reati contro il Codice della strada

«La prima cosa che dovrebbero chiedersi i giuristi oggi è che cosa poter fare con il proprio sapere per contrastare» il fenomeno dell'idolatria del mercato, «che mette a rischio le istituzioni democratiche e lo stesso sviluppo dell'umanità». Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi in udienza i partecipanti al XX Congresso Mondiale dell'Associazione Internazionale di Diritto Penale, in corso a Roma dal 13 al 16 novembre sul tema «Criminal Justice and Corporate Business».

«La situazione delle carceri è un riflesso della nostra realtà sociale e una conseguenza del nostro egoismo e della nostra indifferenza, sintetizzati nella cultura dello scarto». A ribadirlo è stato il Papa, nel discorso pronunciato in spagnolo e rivolto ai partecipanti all'incontro internazionale per i responsabili regionali e nazionali della pastorale penitenziaria, promosso dal Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale sul tema: «Lo sviluppo umano integrale e la pastorale penitenziaria cattolica».

«Vi ringrazio di non essere solo vigilanti, ma soprattutto custodi di persone che a voi sono affidate perché, nel prendere coscienza del male compiuto, accolgano prospettive di rinascita per il bene di tutti». Lo ha detto Papa Francesco durante l’udienza concessa alla Polizia penitenziaria, al Personale dell’Amministrazione Penitenziaria e della Giustizia minorile e di comunità, ricevuto questa mattina, in piazza San Pietro.