Carceri

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Un protocollo d’intesa finalizzato alla «tutela dei diritti dei detenuti» e al «miglioramento della qualità di vita e al rispetto della legalità negli istituti penitenziari toscani», in «sintonia con l’obiettivo del reinserimento sociale», è stato firmato dai garanti comunali dei detenuti e dal provveditorato dell’amministrazione regionale penitenziaria.

«Sto concludendo la mia visita in Messico e non potevo partire senza venire a salutarvi, senza celebrare il Giubileo della Misericordia con voi». Sono le prime parole rivolte dal Papa ai carcerati del Centro di riabilitazione numero tre di Ciudad Juárez, con cui si è aperta l’ultima giornata del viaggio in Messico (discorso integrale).

Su 1.000 detenuti che vengono scarcerati, 750 tornano a delinquere e presto verranno di nuovo reclusi. Inoltre lo Stato sopporta costi molto alti: fino a 75mila euro l'anno per ciascun recluso (200 euro al giorno), mentre se li affidasse a comunità esterne di recupero il costo calerebbe a 30 euro al giorno. Le tesi del prof. Eusebi sulla «giustizia riparativa» e l'esperienza della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Parole di misericordia, di speranza. Ma anche un appello affinché «siano create nel carcere le condizioni concrete per superarne la visione di luogo di pena, per farne invece un percorso ci cui si possa attuare la ricostruzione di un’umanità ferita e perduta». Lo ha lanciato il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, celebrando stamattina la Messa in preparazione al Santo Natale nel carcere di Sollicciano.