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Il Tar toscano non decide e rinvia il “caso Querce” al 6 novembre. A Firenze, quindi, non cambia nulla: restano inalterati i confini dello stop imposto dall'ordinanza del Consiglio di Stato, che continuerà ad interessare l'intera variante del Comune che, dal 2018, ha introdotto la ristrutturazione edilizia con limiti.

Ristrutturare una casa a Firenze può essere una decisione ottimale non solo per riuscire a preservare il benessere dell'immobile, ma questo potrebbe essere anche un buon investimento per aumentare ad esempio il valore della casa o i confort al suo interno. I motivi per ristrutturare sono davvero tantissimi, ma prima di iniziare ad avviare i lavori, voglio darti alcune informazioni utili che ti aiuteranno a valutare al meglio questa decisione.

«Serve una vera politica per la casa strutturale, e non occasionale e marginale come è stata negli ultimi anni in Toscana e in Italia». In Toscana, infatti, «il 66% dei nuclei familiari, 143 mila circa, in affitto al di fuori del sistema erp ha difficoltà più o meno acute nel pagare regolarmente il proprio canone mensile». Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, commenta così i dati della prima edizione dell'osservatorio regionale sulla gestione dell'edilizia sociale, realizzato con Federcasa in collaborazione con l'istituto di ricerca Nomisma.

Una casa di formazione, cultura, turismo e artigianato contemporaneo «in un polo di aggregazione aperto a tutti, connesso e sostenibile». Dal boulevard pedonale, alla 'strada degli artigianì, alla piazza dell'Orologio: la nuova vita della Manifattura Tabacchi, a Firenze, riparte da qui. Lo prevede il piano di recupero del complesso monumentale, di cui Cassa depositi e prestiti Immobiliare e la società inglese Aermont Capital sono proprietarie, adottato dalla giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell'assessore all'Urbanistica Giovanni Bettarini.

Il colosso olandese The Student Hotel ha presentato il progetto di recupero dell'area ex Fiat a Firenze, in viale Belfiore, trasformatasi in questi anni di abbandono in una specie di «lago». Tre anni i tempi previsti per la realizzazione dell'hotel per studenti (21 mila mq), housing sociale (6.400 mq), edifici commerciali (2.900 mq) e direzionali (1.900 mq).

Negli ultimi sei anni l'edilizia in Toscana ha perso il 40,5% degli addetti. I dipendenti sono passati da 48.619 a 28.907. Il numero delle imprese è calato del 27,2% da 10.339 a 7.526. Solo nell'ultimo triennio si sono perse mille aziende. È il quadro del settore ricavato da Fillea Cgil Toscana che oggi a Prato ha celebrato il suo nono congresso.