Casa

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Negli ultimi sei anni l'edilizia in Toscana ha perso il 40,5% degli addetti. I dipendenti sono passati da 48.619 a 28.907. Il numero delle imprese è calato del 27,2% da 10.339 a 7.526. Solo nell'ultimo triennio si sono perse mille aziende. È il quadro del settore ricavato da Fillea Cgil Toscana che oggi a Prato ha celebrato il suo nono congresso.

Al via «il più importante intervento di rigenerazione urbana nel centro storico di Firenze che recupererà un contenitore vuoto e andrà a riqualificare in chiave contemporanea un intero isolato». Così l'assessore all'Urbanistica del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, illustra l'adozione del piano di recupero dell'ex Teatro comunale, tra i beni di Cassa depositi e prestiti e su cui avrebbe messo gli occhi il colosso americano Hines.

Un crollo ogni quattro giorni di scuola, tre scuole su quattro senza agibilità statica, solo una su venti in grado di resistere ad un terremoto. Crescono gli investimenti per la manutenzione ad opera degli enti proprietari, Comuni e Province: si parla in media di 50mila euro ad edificio per interventi di manutenzione ordinaria e di 228mila euro per quelli straordinari, ma il divario fra le varie realtà regionali è notevole. Questi alcuni dei dati che emergono dal XVI Rapporto sulla sicurezza delle scuole, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva.

Una giornata per «favorire e promuovere la cultura della prevenzione Sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese». Un'iniziativa che punta a coinvolgere 500 piazze, 5 milioni di cittadini con un milione di unità abitative coinvolte in visite informative.

Il nuovo piano casa «darà risposte a 1.664 famiglie, complessivamente circa 6.000 cittadini» e metterà in campo 56 milioni di risorse di cui 12,2 aggiunti questa mattina con la variazione di bilancio approvata in giunta. «Per risorse, dimensioni e obiettivi, è quindi il piano casa più importante dopo quello che varò Giorgi La Pisa». Lo dice il sindaco di Firenze Dario Nardella presentando l'operazione a Palazzo Vecchio.

«La Corte costituzionale, con la sentenza n. 106, fa finalmente chiarezza sui limiti della potestà legislativa delle Regioni in materia di edilizia residenziale pubblica». Così il segretario generale del Sicet Cisl, Nino Falotico, in riferimento alla bocciatura da parte dell'Alta Corte della norma della Regione Liguria che portava a 10 anni il requisito di residenza nel territorio nazionale per l'accesso alle case popolari da parte dei cittadini extra-Ue.