Casa

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Il nuovo piano casa «darà risposte a 1.664 famiglie, complessivamente circa 6.000 cittadini» e metterà in campo 56 milioni di risorse di cui 12,2 aggiunti questa mattina con la variazione di bilancio approvata in giunta. «Per risorse, dimensioni e obiettivi, è quindi il piano casa più importante dopo quello che varò Giorgi La Pisa». Lo dice il sindaco di Firenze Dario Nardella presentando l'operazione a Palazzo Vecchio.

«La Corte costituzionale, con la sentenza n. 106, fa finalmente chiarezza sui limiti della potestà legislativa delle Regioni in materia di edilizia residenziale pubblica». Così il segretario generale del Sicet Cisl, Nino Falotico, in riferimento alla bocciatura da parte dell'Alta Corte della norma della Regione Liguria che portava a 10 anni il requisito di residenza nel territorio nazionale per l'accesso alle case popolari da parte dei cittadini extra-Ue.

Si chiama «La Nostra Casa» ed è un progetto promosso dalla Custodia di Terra Santa, con il sostegno della propria ong «Ats pro Terra Sancta», con cui i francescani aiutano le famiglie cattoliche della Città Vecchia di Gerusalemme e di Betlemme finanziando interventi di restauro e consolidamento delle case che sarebbero altrimenti per loro insostenibili.

È stato approvato dalla Giunta regionale il piano operativo di reinvestimento dell'ambito Lode senese per l'edilizia sociale. Secondo la delibera, proposta dall'assessore regionale alle Politiche Abitative, Vincenzo Ceccarelli, le risorse disponibili per interventi di manutenzione ammontano a oltre 3,8 milioni di euro derivanti dalla cessione e gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (Erp), nonché dalla chiusura dei piani precedenti.

Altri 5,9 milioni dalla Regione Toscana per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, per effetto dell'ultima variazione di bilancio resa esecutiva in questi giorni. In questo modo salgono a 41 milioni le risorse complessive destinate all'Erp in Toscana nel corso del 2017.

«Nei cantieri del nostro territorio si continua a morire. L'incidente di questa mattina, sul quale è necessario fare luce quanto prima, è l'ennesima tragedia inaccettabile davanti alla quale tutti, nessuno escluso, devono assumersi le proprie responsabilità. Non si può morire sul lavoro!». Lo ha detto Stefano Tesi, responsabile territoriale della Filca di Firenze, commentando l'incidente mortale di Empoli, nel quale è morto un operaio di 46 anni caduto dal tetto di un etichettificio, sul quale stava facendo lavori edili.

L’associazione «Auser Abitare Solidale», in collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio di Firenze, e con il patrocinio della Regione Toscana, del comune di Firenze e dell’Anci, organizza a Firenze il prossimo 27 aprile, presso l’Auditorium Sant’Apollonia (dalle ore 9.30 alle 18), un evento dedicato alla «diffusione di esperienze di abitare solidale a livello nazionale ed internazionale».