Casa

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Un crollo ogni quattro giorni di scuola, tre scuole su quattro senza agibilità statica, solo una su venti in grado di resistere ad un terremoto. Crescono gli investimenti per la manutenzione ad opera degli enti proprietari, Comuni e Province: si parla in media di 50mila euro ad edificio per interventi di manutenzione ordinaria e di 228mila euro per quelli straordinari, ma il divario fra le varie realtà regionali è notevole. Questi alcuni dei dati che emergono dal XVI Rapporto sulla sicurezza delle scuole, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva.

Una giornata per «favorire e promuovere la cultura della prevenzione Sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese». Un'iniziativa che punta a coinvolgere 500 piazze, 5 milioni di cittadini con un milione di unità abitative coinvolte in visite informative.

Il nuovo piano casa «darà risposte a 1.664 famiglie, complessivamente circa 6.000 cittadini» e metterà in campo 56 milioni di risorse di cui 12,2 aggiunti questa mattina con la variazione di bilancio approvata in giunta. «Per risorse, dimensioni e obiettivi, è quindi il piano casa più importante dopo quello che varò Giorgi La Pisa». Lo dice il sindaco di Firenze Dario Nardella presentando l'operazione a Palazzo Vecchio.

«La Corte costituzionale, con la sentenza n. 106, fa finalmente chiarezza sui limiti della potestà legislativa delle Regioni in materia di edilizia residenziale pubblica». Così il segretario generale del Sicet Cisl, Nino Falotico, in riferimento alla bocciatura da parte dell'Alta Corte della norma della Regione Liguria che portava a 10 anni il requisito di residenza nel territorio nazionale per l'accesso alle case popolari da parte dei cittadini extra-Ue.

Si chiama «La Nostra Casa» ed è un progetto promosso dalla Custodia di Terra Santa, con il sostegno della propria ong «Ats pro Terra Sancta», con cui i francescani aiutano le famiglie cattoliche della Città Vecchia di Gerusalemme e di Betlemme finanziando interventi di restauro e consolidamento delle case che sarebbero altrimenti per loro insostenibili.

È stato approvato dalla Giunta regionale il piano operativo di reinvestimento dell'ambito Lode senese per l'edilizia sociale. Secondo la delibera, proposta dall'assessore regionale alle Politiche Abitative, Vincenzo Ceccarelli, le risorse disponibili per interventi di manutenzione ammontano a oltre 3,8 milioni di euro derivanti dalla cessione e gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (Erp), nonché dalla chiusura dei piani precedenti.