Casa

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Come migliorare la sicurezza della propria casa e ottenere i benefici del Sisma bonus. Interessati 256 comuni toscani su un totale di 276, tra cui tutta la provincia di Firenze. Detrazioni fiscali fino all’85%, compreso il costo dello studio di valutazione della classe di rischio. Gli Ordini degli Architetti della Toscana, «Significativo passo verso la prevenzione».

Nel nostro Paese il 62,5% dei giovani tra i 18 e i 34 anni vive ancora con i genitori, con una marcata differenza tra le donne (56,9%) e gli uomini (68%) e in stridente contrasto con la media europea che si attesta al 48,1%. Lo rivela la ricerca «I giovani e la casa. La generazione dei Millennials di fronte alla questione abitativa», promossa nel 2016 dalla Società italiana di iniziative edilizie e fondiarie (Sidief) e realizzata da Censis e Nomisma.

In base ai dati del censimento del 2011, in Italia sono oltre 7 milioni gli appartamenti non locati. Allo stesso tempo il 27,3% degli italiani vive in alloggi sovraffollati e quasi una persona su dieci è in situazione di disagio abitativo. Per non parlare degli sfratti. Nei giorni scorsi il Sicet ha diffuso i dati elaborati dal ministero dell'Interno: sono oltre 150mila le famiglie che attendono l'esecuzione del provvedimento nei prossimi mesi.

Dal 2006 al 2015 sono aumentate del 133% in Italia le persone con problemi abitativi (dall’11,6% al 27%l%). È l’allarmante dato citato oggi a Roma da don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, presentando il rapporto 2015 sul problema casa in Italia «Un difficile abitare», realizzato da Caritas italiana con Sicet (sindacato degli inquilini) e Cisl.

29mila domande di alloggi Erp, 1.900 case popolari non assegnate, aumento degli sfratti del 15,5%, 15 famiglie su 1000 chiedono un contributo affitto: casa, in Toscana è emergenza abitativa. Cgil, Cisl, Uil e sindacati inquilini della Toscana lanciano un appello a Regione e Comuni per «intervenire a sostegno dell'edilizia residenziale pubblica»

Il disagio abitativo in Italia ha superato la soglia dell’emergenza sociale. La casa in proprietà, che prima era un «bene rifugio», sta diventando oggi, a causa della crisi, un «bene disagio» perché fonte di preoccupazione nella difficoltà di pagare la rata del mutuo, l’affitto, le spese per le utenze, con conseguenze come gli sfratti e i pignoramenti. Un terzo del reddito degli italiani viene destinato alle spese per la casa, un dato in costante aumento. Per la Banca d’Italia queste cifre portano già a superare la soglia di «sofferenza economica». È quanto emerge dal rapporto «Un difficile abitare» (Edizioni lavoro) realizzato da Caritas italiana insieme al Sindacato degli inquilini (Sicet) e alla Cisl nazionale, che sarà diffuso a partire dal 16 novembre.