Dante

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Il 25 marzo sarà il Dantedì. La data non è scelta a caso: è il giorno in cui gli esperti dicono che Dante Alighieri, di cui ricorre quest’anno il settecentenario della morte, iniziò il suo viaggio “nel mezzo del cammin di nostra vita”. Linea Verde per l’equinozio di Primavera va alla ricerca dei luoghi dove si sono sostanziate alcune delle vicende più crude, ma anche più popolari della Divina Commedia.

È dolce, in Toscana, l’inizio dell’estate: soprattutto là nella parte orientale, verso la Romagna, quando si comincia a salire verso quella che la gente del luogo chiama «l’Alpe»; e, in mezzo a colline che si fanno sempre di più «mezza montagna», tra Mugello e Casentino, si può arrivare sino alle falde del Falterona da cui nasce l’Arno.

Parlar d’amore a San Valentino nell’anno di Dante Alighieri. Succede sulla pagina FB di Informatore https://www.facebook.com/informatorecoopfi/  grazie alla collaborazione fra Unicoop Firenze e Accademia della Crusca. L’appuntamento è per le 18 di domani 14 febbraio, giorno più romantico dell’anno, con il presidente dell’Accademia Claudio Marazzini e le simpatiche incursioni dell’attrice toscana Anna Meacci. 

La Divina Commedia fu composta a più riprese fra 1304 e 1321, durante l’esilio del poeta tra Lunigiana e Romagna. Il poema è diviso in 100 Canti raggruppati in 3 parti, dette Cantiche, che assumono progressivamente i nomi di Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Dopo l’Annus Horribilis  2020, che degnamente concludeva il Triste Ventennio 2001-2020 apertosi con gli attentati negli Stati Uniti dell’11 settembre del 2001 e poi proseguito fra guerre, crisi politiche, crisi economico-finanziarie, dissesti e cataclismi per culminare nella pandemia, siamo tutti desiderosi di buoni auspici e di buone notizia.

Due giornate, il 25 marzo e il 14 maggio, consacrate a Dante. Un calendario di eventi unico, interattivo e multimediale per promuovere le iniziative che tutte le realtà toscane - grandi e piccole, pubbliche e private – organizzeranno in occasione del 700esimo anno dalla morte del poeta simbolo dell’italianità, ma soprattutto della toscanità, nel mondo.

Settecento anni fa, nel 1321, moriva Dante Aligheri, il Sommo Poeta, simbolo e icona della cultura italiana nel mondo e geniale creatore della Divina Commedia. Firenze, la città dove nacque, in cui partecipò attivamente alla vita politica, divenendo prima Cavaliere e poi Priore, e dalla quale, proprio per ragioni politiche, venne esiliato nel 1302, lo ricorda adesso con un anno di eventi