Musei

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Il Museo dell’Opera del Duomo, restaurato recentemente, è un grande e moderno luogo espositivo con sale scenografiche che ospitano grandi capolavori: oltre 750 opere per 720 anni di storia. Nel museo troviamo riprodotta a grandezza naturale l’antica facciata del Duomo e i numerosi progetti per la sua ricostruzione realizzati dalla fine del Cinquecento fino all’attuale facciata ottocentesca. Nel museo sono conservati i rilievi e le statue originali del Campanile di Giotto, le porte in bronzo del Battistero del Ghiberti, le sculture di Arnolfo di Cambio e quelle di Donatello, oltre alla Pietà Bandini di Michelangelo, un tempo esposta all’interno della cattedrale.

Uno spazio multimediale e innovativo che permetterà di fare un viaggio virtuale nel Rinascimento fiorentino: così si presenterà il nuovo museo del Bigallo una volta che saranno conclusi i lavori di ristrutturazione, che coinvolgono anche la Loggia, entrambi di proprietà dell'asp Firenze Montedomini. Un progetto condiviso con l'Opera del Duomo, che è partner dell'operazione.

La mostra è dedicata ad uno dei più grandi maestri del Rinascimento fiorentino, Andrea Verrocchio, nella cui bottega, attiva nella seconda metà del Quattrocento, si formarono grandi artisti, fra cui Leonardo da Vinci. L’esposizione ospita oltre120 fra dipinti, sculture e disegni provenienti dai più importanti musei e collezioni del mondo. Si possono ammirare i capolavori di Verrocchio e le opere capitali dei maggiori artisti del secondo Quattrocento, Botticelli, Perugino e Ghirlandaio. La mostra permette di ricostruire la formazione di Leonardo e la produzione artistica fiorentina all’epoca di Lorenzo il Magnifico.

I venti arazzi che raccontano le storie di Giuseppe, serie voluta dal duca Cosimo I de' Medici e tessuta tra il 1545 e il 1553 su disegno di tre dei maggiori artisti dell'epoca, Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati, torna in esposizione a Firenze nel luogo dove era stata pensata, la sala dei Duecento di Palazzo Vecchio, l'antica aula consiliare della città.

Il museo degli Innocenti ha riaperto al pubblico dopo tre anni di restauri. Primo istituto dedicato all’accoglienza dei bambini abbandonati dalla famiglia d’origine, venne edificato grazie al lascito testamentario del ricco mercante pratese, Francesco Datini. Fu Filippo Brunelleschi a progettarlo secondo i canoni dell’architettura modulare, creando, nel loggiato d’ingresso, forme assolutamente razionali e armoniose. Oggi, in un percorso dove si intrecciano arte e storia, il museo racconta le vicende di tanti bambini che qui sono stati accolti e cresciuti, le sale ospitano una ricca pinacoteca con alcuni capolavori del Rinascimento fra cui le opere di Domenico Ghirlandaio, Andrea della Robbia e Sandro Botticelli, mentre la terrazza all’ultimo piano offre una vista mozzafiato sulla città. 

Presentato il progetto esecutivo per la riapertura del percorso tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti: un anno e mezzo di lavori per 10 milioni di euro. Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: «Sarà una passeggiata panoramica ad accesso democratico affacciata sul cuore di Firenze, dal 2021 lo visiteranno 500mila persone all'anno».