Musei

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Dal 12 settembre al 3 novembre arriva una mostra speciale al Museo dell'Opera del Duomo a Firenze: «“... che stia nella loggia”. Leonardo, il David e l'Opera del Duomo», dedicata al verbale della commissione che nel 1504 si riunì per scegliere il luogo più adatto alla collocazione del David di Michelangelo

Prendono il via ad agosto e proseguono fino a ottobre le Giornate europee del patrimonio (informazioni e programma: www.europeanheritagedays.com), iniziativa congiunta del Consiglio d’Europa e della Commissione europea dal 1999, che «rappresentano un insieme di eventi culturali partecipativi tra i più celebrati dagli abitanti e dai visitatori dei Paesi europei».

La Sinagoga di Firenze venne inaugurata nel 1882 ed è uno degli esempi più significativi in Europa di stile esotico – moresco. La sua grande cupola sorprende per il colore verde-azzurro e risalta nello skyline fiorentino. All’interno del tempio la luce proveniente dalle vetrate policrome è calda e diffusa, le pareti sono riccamente decorate con motivi geometrici, l’ampiezza e l’imponenza dell’edificio contribuiscono a creare un ambiente molto suggestivo. Fa parte integrante della visita, il museo ebraico dove sono conservati diversi arredi cerimoniali, argenti e tessuti provenienti dalle antiche sinagoghe del ghetto ebraico fiorentino.

La Sinagoga di Firenze venne inaugurata nel 1882 ed è uno degli esempi più significativi in Europa di stile esotico – moresco. La sua grande cupola sorprende per il colore verde-azzurro e risalta nello skyline fiorentino. All’interno del tempio la luce proveniente dalle vetrate policrome è calda e diffusa, le pareti sono riccamente decorate con motivi geometrici, l’ampiezza e l’imponenza dell’edificio contribuiscono a creare un ambiente molto suggestivo. Fa parte integrante della visita, il museo ebraico dove sono conservati diversi arredi cerimoniali, argenti e tessuti provenienti dalle antiche sinagoghe del ghetto ebraico fiorentino. (ESAURITO)

La Galleria dell’Accademia ospita il famoso David di Michelangelo, emblema del Rinascimento fiorentino e simbolo della libertà repubblicana. Michelangelo lo scolpì per l’Opera del Duomo, ma i fiorentini lo vollero davanti al palazzo pubblico della città a rappresentare la forza della Repubblica che da poco aveva cacciato dalla città la famiglia Medici. Ma il David non è la sola opera di Michelangelo conservata in questo museo, qui sono esposti anche quattro dei così detti Prigioni e il San Matteo. Oltre alle opere di Michelangelo, il museo ospita una ricca collezione di tavole medievali a fondo oro, molte tavole quattrocentesche prevenienti da chiese e conventi e una pregevolissima raccolta di antichi strumenti musicali.

Le Cappelle Medicee fanno parte del complesso della chiesa di San Lorenzo, edificio strettamente legato alla famiglia Medici. Insieme visiteremo la Sacrestia Nuova di Michelangelo e la Cappella dei Principi. Michelangelo lasciò incompiuta la Sagrestia che fu ultimata dagli artisti fiorentini e da subito divenne un monumento di capitale importanza per la potenza e la vigorosità espressa dalle sculture michelangiolesche e per la sua decorazione architettonica incredibilmente innovativa. La Cappella dei Principi fu invece realizzata a partire dal Seicento e conclusa solo nel Novecento, interamente ricoperta di tarsie marmoree, in un tripudio di colori, in pieno stile barocco.

La Madonna della Gatta, capolavoro dell'artista urbinate del '500 Federico Barocci (2,33m x 1,79m, 1598 circa) torna finalmente esposta dopo aver trascorso oltre un decennio in deposito. Il grande olio su tela del maestro della pittura della Controriforma, tanti anni fa accolto agli Uffizi, diventa adesso una delle star di Palazzo Pitti.