Musei

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Con 100\900 inizia l’estate del Museo Novecento di Firenze con reading teatrali, concerti, lecture: un programma intenso di eventi serali gratuiti aperti al pubblico, nel rispetto delle norme di sicurezza e il distanziamento fisico. Si tratta di un progetto di grande valore culturale e simbolico, una vera e propria rinascita dopo i mesi di chiusura dei musei e lo stop alle rappresentazioni teatrali e musicali.

Un museo “a prova di contagio” su oltre 5000 metri quadrati che racchiudono una tra le più vaste esposizioni dedicate alla navigazione antica al mondo, con più di 800 reperti, 47 sezioni, 8 aree tematiche e 7 imbarcazioni di epoca romana. A un anno esatto dalla sua inaugurazione e dopo la chiusura imposta dall’emergenza sanitaria, domani venerdì 19 giugno riapre al pubblico il Museo delle Navi Antiche di Pisa.

Domani, venerdì 12 giugno, riaprono al pubblico il Museo Civico Archeologico e il Museo Bandini. Dopo l’Area Archeologica, finalmente anche i musei spalancano le porte, permettendo a tutti coloro che arriveranno una visita completa e ricca.

E’ tornato ad occupare il suo posto all’ultimo piano del Museo di Palazzo Pretorio il dipinto “Millenovecentodiciannove (Il reduce)” di Ardengo Soffici. L’opera è stata esposta alla mostra “Anni Venti in Italia - L’età dell’incertezza” che si è svolta nel Palazzo Ducale di Genova e che si è conclusa il 22 marzo.

Il Museo della Badia di Vaiano, Casa della Memoria di Agnolo Firenzuola ha riaperto i battenti. Dopo la chiusura, resa necessaria dall’emergenza sanitaria, è di nuovo possibile visitare in sicurezza il museo che espone i reperti sulla vita del Monastero benedettino-vallombrosano di San Salvatore a Vaiano, della storia del territorio dell'attuale Comune di Vaiano e, in generale, della Valle del Bisenzio.

L’Opificio delle Pietre Dure di Firenze riapre al pubblico le sale del suo piccolo ma prezioso Museo, dopo la lunga chiusura causata dall’emergenza sanitaria per epidemia da Covid-19 che ha interessato il nostro Paese.A partire da domani 3 giugno sarà perciò possibile ammirare nuovamente i capolavori in commesso fiorentino, un'arte che ha come protagonista la pietra dura nelle sue innumerevoli varietà e dove l'insieme finale, frutto dell'accostamento di innumerevoli sezioni di pietre sagomate, appare magicamente come un'unica immagine.