Musei

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I venti arazzi che raccontano le storie di Giuseppe, serie voluta dal duca Cosimo I de' Medici e tessuta tra il 1545 e il 1553 su disegno di tre dei maggiori artisti dell'epoca, Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati, torna in esposizione a Firenze nel luogo dove era stata pensata, la sala dei Duecento di Palazzo Vecchio, l'antica aula consiliare della città.

Il museo degli Innocenti ha riaperto al pubblico dopo tre anni di restauri. Primo istituto dedicato all’accoglienza dei bambini abbandonati dalla famiglia d’origine, venne edificato grazie al lascito testamentario del ricco mercante pratese, Francesco Datini. Fu Filippo Brunelleschi a progettarlo secondo i canoni dell’architettura modulare, creando, nel loggiato d’ingresso, forme assolutamente razionali e armoniose. Oggi, in un percorso dove si intrecciano arte e storia, il museo racconta le vicende di tanti bambini che qui sono stati accolti e cresciuti, le sale ospitano una ricca pinacoteca con alcuni capolavori del Rinascimento fra cui le opere di Domenico Ghirlandaio, Andrea della Robbia e Sandro Botticelli, mentre la terrazza all’ultimo piano offre una vista mozzafiato sulla città. 

Presentato il progetto esecutivo per la riapertura del percorso tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti: un anno e mezzo di lavori per 10 milioni di euro. Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt: «Sarà una passeggiata panoramica ad accesso democratico affacciata sul cuore di Firenze, dal 2021 lo visiteranno 500mila persone all'anno».

La mostra è dedicata ad uno dei più grandi maestri del Rinascimento fiorentino, Andrea Verrocchio, nella cui bottega, attiva nella seconda metà del Quattrocento, si formarono grandi artisti, fra cui Leonardo da Vinci. L’esposizione ospita oltre 120 fra dipinti, sculture e disegni provenienti dai più importanti musei e collezioni del mondo. Si possono ammirare i capolavori di Verrocchio e le opere capitali dei maggiori artisti del secondo Quattrocento, Botticelli, Perugino e Ghirlandaio. La mostra permette di ricostruire la formazione di Leonardo e la produzione artistica fiorentina all’epoca di Lorenzo il Magnifico.

Chiesa dell’ordine francescano, la Basilica di Santa Croce vanta una lunga e prestigiosa storia. Fu progetta alla fine del XIII secolo dall’architetto Arnolfo di Cambio, la sua facciata però risale all’Ottocento, al suo interno la chiesa conserva numerosi capolavori, fra cui gli affreschi di Giotto, le sculture di Donatello, il crocifisso di Cimabue. A ragione, Ugo Foscolo la definì «tempio dell’itale glorie» per le sue innumerevoli tombe e monumenti funebri, fra cui quelli di importanti personalità come Michelangelo, Galileo, Machiavelli, Alfieri. Oltre alla chiesa si visitano il museo e la Cappella dei Pazzi di Brunelleschi.

Nasce una giornata speciale dedicata all'amore nella Galleria degli Uffizi: il 31 gennaio, in occasione dell'anniversario delle fastose nozze di Agnolo Doni e Maddalena Strozzi a Firenze (che commissionarono a Michelangelo Buonarroti il Tondo Doni, oggi tra i più celebri capolavori custoditi nel museo), le coppie che visiteranno gli Uffizi pagheranno un solo biglietto, avendo così a disposizione un ingresso gratuito.

Boom di visitatori e incassi nel 2018 alle Gallerie degli Uffizi di Firenze: il complesso museale fiorentino, che raccoglie la celebre galleria vasariana, la reggia medicea di Palazzo Pitti e il giardino di Boboli, cresce del 6% rispetto al 2017 per quanto riguarda le presenze e del 50,5% per gli introiti. Sono alcuni dei numeri illustrati oggi durante la conferenza stampa che il direttore Eike Schmidt ha dedicato all'andamento dell'anno appena trascorso.