Musei

Ultimi contenuti per il percorso 'Musei'

Il Museo di San Marco ha sede in un antico convento, che fu ricostruito in forme rinascimentali dall’architetto Michelozzo nel 1436 per conto di Cosimo il Vecchio de’Medici. Il museo conserva la più ampia collezione di opere del Beato Angelico, il Cenacolo di Domenico Ghirlandaio e molte altre opere realizzate nel corso del Rinascimento. Al piano superiore dell’edificio si trova la solenne biblioteca progettata da Michelozzo e le suggestive celle dei frati, decorate dall’Angelico e dai suoi aiuti. Fra queste si possono ammirare anche le tre celle che furono abitate da Girolamo Savonarola, al loro interno si conservano ancora alcuni cimeli posseduti dal frate. 

L’Opificio delle pietre dure fu fondato come manifattura artigianale della famiglia Medici alla fine del Sedicesimo secolo e istituito come laboratorio per la lavorazione di pietre dure di cui i Granduchi medicei erano grandi appassionati. Nasce così una nuova tecnica, tutta fiorentina, chiamata “commesso lapideo” con la quale si realizzano bellissimi intarsi con pietre semipreziose che servono a decorare la Cappella dei Principi e a realizzare numerosi manufatti e arredi di corte. Il Museo ripercorre la storia dell’Opificio fino all’Ottocento quando fu trasformato nell’attuale istituto per il restauro e in scuola di alta formazione.

La Misericordia di Firenze è la più antica d’Italia, fu fondata nel 1244 dal frate domenicano Pietro da Verona e da allora non ha mai cessato la sua attività, mettendosi concretamente al servizio del prossimo. La sua storia, che si intreccia con quella di Firenze, è lunga 775 anni. Nel 2016 è stato inaugurato un museo che, oltre a ricostruirne la storia della Misericordia con documenti e testimonianze, espone la ricca collezione di opere d’arte, costituita principalmente da dipinti realizzati fra il XV e il XX secolo, donati alla Misericordia da generosi benefattori, qui si trovano conservate opere di Santi di Tito, Benedetto da Maiano, Carlo Dolci, Annigoni e Chaplin.

La Basilica di Santa Maria Novella, a Firenze, è una chiesa dell’ordine domenicano. L’interno ha un aspetto gotico con archi a sesto acuto e vetrate istoriate, la facciata invece è rinascimentale, una delle poche facciate antiche di Firenze, progettata da Leon Battista Alberti e finanziata dal ricco mercante Giovanni Rucellai. L’interno è ricco di opere d’arte, fra cui il Crocifisso di Giotto, quello di Brunelleschi, la Trinità di Masaccio e gli affreschi di Domenico Ghirlandaio. Oltre alla chiesa si visitano il museo, il chiostro Verde con gli affreschi di Paolo Uccello e il Cappellone degli Spagnoli.

È tornato a Firenze dagli Usa, dove è stato lo scorso autunno in mostra a San Francisco, tra i protagonisti di una esposizione dedicata al Rinascimento italiano, l'Autoritratto di Raffaello. Il celeberrimo dipinto, realizzato da Sanzio nei primi anni del '500, si trova dal secolo successivo nelle raccolte degli Uffizi. Vi giunse in eredità dalla collezione Della Rovere a Urbino, nel 1631, insieme a molti altri capolavori del maestro marchigiano: da allora è rimasto nella proprietà (ed in esposizione) all'interno del complesso.

Due nuovi restauratori entrano nella squadra degli Uffizi. Si tratta di Flavia Puoti, 32enne romana specializzata nel restauro di metalli, vetri, ceramiche e materiali organici, e Maurizio Michelozzi, fiorentino, 46 anni, esperto nella conservazione di disegni, cartoni e pergamene.

Dopo l'appello alla Germania per la restituzione alle Gallerie degli Uffizi del dipinto «Il vaso di fiori» del pittore olandese Jan Van Huysum, trafugato da truppe naziste da Palazzo Pitti nel 1944 e mai reso all'Italia, ieri il direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha voluto rivolgersi direttamente alla famiglia tedesca che lo detiene e che, nel corso del tempo, attraverso vari intermediari, ha cercato di rivenderlo allo Stato italiano.