Diaconato permanente

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Parlano al Sir i tre vescovi italiani che hanno partecipato ai lavori del Sinodo per l'Amazzonia. Nelle loro parole un bilancio dell'assise svoltasi in Vaticano da cui emerge anzitutto la preoccupazione per la «casa comune». Sulle questioni relative all'ordinazione sacerdotale per i diaconi permanenti, anche sposati, e l'accesso per le donne al ministero del lettorato e dell'accolitato «l'ultima parola spetta al Papa».

Durante il briefing odierno sul Sinodo pe rl'Amazzonia il card. Schönborn si è soffermato sul necessario rilancio del diaconato permanente e sulle critiche che vengono mosse al Papa. Sono intervenuti anche padre Dario Bossi, superiore provinciale dei Missionari Comboniani in Brasile, Marcivana Rodrigues Paiva, rappresentante del gruppo etnico sateré mawé e mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti.

Presentate oggi al Sinodo per l'Amazzonia le relazioni dei 12 Circoli Minori. Tra le proposte: un «Sinodo universale» sul celibato e l'introduzione del ministero di «coordinatori e coordinatrici di comunità». In tutti i Circoli presente il tema dei «viri probati», con posizioni diversificate. «Creare un osservatorio ambientale», per scongiurare i «peccati ecologici».

«Non vedo problemi sulla possibilità che le donne esercitino il mio stresso ministero». Lo ha detto uno dei due diaconi presenti al Sinodo per l’Amazzonia, Francisco Andrade de Lima, segretario esecutivo regionale Nord della Conferenza episcopale brasiliana, intervenuto al briefing di oggi in sala stampa vaticana. 

Come di consueto al ritorno dal suo viaggio apostolico il Papa ha risposto ai giornalisti sul volo che lo riportava a Roma. Ha detto di esserstato toccato dalla tenerezza con cui le suore di Madre Teresa assistono i poveri ed edificato dai colloqui con i patriarchi ortodossi. Sulla canonizzazione del card. Stepinac quello che interessa è la verità. Per il Papa il lavoro della commissione per il diaconato femminile è ancora lungo.

«I diaconi ordinati in Italia sono più di 4.400: siamo i primi in Europa, e i secondi al mondo dopo gli Usa». A fornire il dato è stato Enzo Petrolino, presidente della Comunità del Diaconato in Italia, durante la conferenza stampa di presentazione – svoltasi oggi presso la Radio Vaticana – del convegno sul tema «Diaconi educati all’accoglienza e al servizio dei malati», in programma a Cefalù dal 2 al 5 agosto, per iniziativa della Comunità del Diaconato in Italia, dell’Ufficio Cei per la pastorale della salute e della diocesi di Cefalù.

Dal 2014 al 2015 il numero dei cattolici battezzati nel mondo è passato da 1.272 milioni a 1.285 milioni, che rappresentano il 17,7% della popolazione totale. Il dato emerge dall’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2015, curato dall’Ufficio centrale di statistica della Chiesa e in distribuzione in questi giorni nelle librerie.