Diocesi italiane

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Nel corso della conferenza stampa di presentazione del comunicato finale sui lavori del Consiglio permanente della cei, il Segretario generale, mons. Stefano Russo ha risposto a domande sui temi più caldi, dal convegno mondiale sulla famiglia, ai rapporti con il governo, dal contrasto agli abusi sui minori alla riduzione delle Diocesi.

«Tutelare e gestire i beni della Chiesa alla luce della missione evangelizzatrice, con un'attenzione particolare ai bisognosi». È questo, secondo il card. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, il delicato compito, da svolgere con «la professionalità più raffinata», affidato agli economi e ai responsabili degli uffici amministrativi, chiamati ad essere «servi dei disegni della Provvidenza, esperti esecutori dei progetti di carità che dalla relazione con Dio attingono la visione profetica dell'economia diocesana». 

Mons. Lorenzo Ghizzoni, attuale presidente della Commissione tutela minori della Cei e referente Cei della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, è stato nominato presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa. Lo ha deciso il Consiglio episcopale permanente della Cei, riunitosi a Roma dal 14 al 16 gennaio.

La disponibilità della Chiesa italiana, dell'Irlanda e dell'Albania ha sbloccato la situazione di stallo della nave Diciotti, ferma al porto di Catania per una settimana per volontà del Viminale. Don Ivan Maffeis, sottosegretario della Cei e direttore dell'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, spiega come si svolgerà l'accoglienza della Chiesa italiana.

«La riduzione delle diocesi sarà un processo lungo». Ne è convinto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che durante la conferenza stampa di chiusura dell'assemblea generale in Vaticano ha risposto alle domande dei giornalisti su uno dei temi che è stato oggetto dell'incontro «a porte chiuse» tra il Papa e i vescovi nella giornata di apertura. 

Comunicato finale sull'Assemblea. Due ore di «confronto a porte chiuse» con il Papa sulla riduzione delle diocesi. In politica serve «conversione culturale» per «dare continuità» al ruolo dei cattolici. «Simpatia critica» verso i «new media». Il cammino verso il Sinodo dei giovani.

«Portiamo tutti nel cuore la gioia per l'incontro - fraterno, franco e prolungato - che abbiamo avuto ieri sera con il Santo Padre». Sono le prime parole pronunciate dal card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell'introduzione ai lavori della 71ª Assemblea generale dei vescovi italiani (testo integrale), in corso in Vaticano fino al 24 maggio.

Con un breve discorso a braccio Papa Francesco ha aperto oggi nell'Aula del Sinodo, in Vaticano, l'Assemblea generale dei vescovi italiani. «Ho pensato di condividere con voi tre mie preoccupazioni», ha annunciato Francesco: «Ma non per bastonarvi, per dare a voi la parola per rivolgermi tutte le domande, le ansie, le critiche. Non è peccato criticare il Papa, qui si può fare». L'Assemblea è proseguita a porte chiuse.

«L’incontro e l’ascolto vicendevole sono le chiavi necessarie perché anche le nostre parrocchie riescano sempre più a comprendere e valorizzare i media». Lo ha detto, questa mattina, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, durante l’incontro, nel palazzo arcivescovile, con più di cinquanta operatori della comunicazione, in occasione della festa del patrono san Francesco di Sales.