Diocesi di Firenze

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Pubblichiamo il testo integrale del discorso pronunciato l'8 dicembre, dall'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, in occasione dell'Omaggio alla Madonna nella solennità dell'Immacolata, tenutosi presso la Loggia del Bigallo, in piazza del Duomo.

Publichiamo il testo integrale dell'omelia pronunciata dal card. Ennio Antonelli, amministratore apostolico di Firenze, martedì 24 giugno 2008, durante la solenne concelebrazione in Cattedrale per la festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze. E' stata anche l'occasione per il saluto alla diocesi del Cardinale nominato da Benedetto XVI, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.

Il Cardinale è andato a fare Natale con i suoi», questo il commento, alla sua morte, di un visitatore della salma. Il Cardinale Alfredo Ottaviani, Prefetto del Santo Offizio, in quella circostanza scrive: «Elia Dalla Costa è figura illuminante che fa abbassare gli sguardi e piegare le ginocchia anche da morto; anzi più oggi da morto, quando - senza anticipare il giudizio che spetta solo alla Chiesa - lo sentiamo presente, in continua benedizione, con l'aureola dei Santi». Nell'anniversario della morte del cardinale (22 dicembre 1961), ecco alcune testimonianze sulla devozione di chi lo ha conosciuto.

C'è chi dice che a Firenze in quegli anni di grande fermento, dopo il passaggio della Seconda Guerra Mondiale, operassero tre santi che incarnavano le tre virtù teologali: fede, speranza, carità. E se don Facibeni, che si impegnava per dare una famiglia agli orfani di guerra, rappresentava la carità; se Giorgio La Pira, con la sua politica improntata ai grandi ideali, era l'uomo della speranza, il cardinale Elia Dalla Costa impersonava senza dubbio la fede. «È proprio così - annuisce don Divo Barsotti - Dalla Costa è l'uomo della fede: una fede ferma, solida, rigorosa».