Diocesi di Prato

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Giornata di festa per la Polizia penitenziaria, che ieri ha festeggiato il suo patrono, San Basilide martire. La cerimonia, in forma ristretta in ottemperanza alle normative anticontagio, si è svolta nel piazzale esterno della casa circondariale della Dogaia con una messa celebrata dal vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini, e concelebrata dal cappellano, don Enzo Pacini, e dal cappellano storico del carcere, don Leonardo Basilissi. Presenti il direttore della casa circondariale di Prato Vincenzo Tedeschi, il comandante della Polizia penitenziaria di Prato Barbara D’Orefice e alcuni agenti.

Sono iniziati gli oratori estivi nella Diocesi di Prato. Tredici le parrocchie coinvolte e oltre seicento i partecipanti con una età compresa tra i 6 e i 13 anni. «Siamo felici di poter riprendere le nostre grandi attività educative, saluto tutti i ragazzi che parteciperanno alle attività e ringrazio la buona volontà di parroci e animatori che hanno scelto di proporre questo servizio anche in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo», dice il vescovo Giovanni Nerbini.

«La Chiesa pratese c’è: le nostre porte sono aperte e i nostri tavoli sono disponibili, nella libertà e nella distinzione dei ruoli. Questa città che ha le risorse per ripartire e ripartire prima degli altri, come è stato scritto bene, deve fare uno scatto adesso, immaginando il proprio futuro». È un vero e proprio appello a Prato quello lanciato dal vescovo Giovanni Nerbini nell’omelia della messa del Corpus Domini celebrata questa sera in piazza Duomo.

Inizia a prendere forma l’estate dei ragazzi nelle parrocchie pratesi. Subito dopo la pubblicazione delle linee guida per la gestione in sicurezza delle proposte di socialità e gioco per bambini e adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid, la Diocesi di Prato ha costituito un gruppo di lavoro per coordinare e organizzare gli oratori estivi nel rispetto delle regole.

Aumentano le richieste di accesso all’Emporio della Solidarietà di Prato. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo sta portando con sé in modo sempre più evidente delle conseguenze di tipo sociale. In questi giorni sono 1260 le tessere attive per fare la spesa nel supermercato per famiglie in difficoltà di via del Seminario. Rispetto alla media registrata nel 2019 – che è stata di 950 tessere settimanali – si tratta di un incremento del 32,6%.