Diritti umani

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Ricevendo un gruppo di nuovi ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, Papa Francesco ha invitato a trarre lezione dalle due grandi guerre del secolo passato. Ha anche ammonito che «nessuna efficace soluzione umanitaria può ignorare la nostra responsabilità morale” verso i migranti».

Odio, violenza di genere. Ma anche accoglienza sulle orme di Nelson Manela, della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e della Costituzione. Sono i temi toccati dal XXII Meeting dei diritti umani, appuntamento promosso dalla Regione Toscana con il patrocinio del Comune di Firenze e la collaborazione del Mandela Forum e di Oxfam Italia, che ha visto protagonisti circa 8.000 studenti.

Al Meeting per i diritti umani, abituale appuntamento regionale con gli studenti delle superiori, Enrico Rossi annuncia l'imminente approvazione di una legge per garantire ai migranti assistenza sanitaria, sociale, istruzione e, al tempo stesso, per tutelare e supportare le associazioni e gli operatori impegnati in prima fila nell'accoglienza.

Antonio Marchesi, presidente di Amnesty international Italia, durante la presentazione del rapporto annuale su «La situazione dei diritti umani nel mondo», ha denunciato l'aumento di mortalità nel Mediterraneo tra quanti cercano di emigrare e l'aumento di quanti sono reclusi nei centri di detenzione in Libia, accusando il governo italiano di essere «complice non solo moralmente ma anche dal punto di vista del diritto internazionale».

Nel corso del 2017 i conflitti nel mondo sono stati 378, tra cui la maggioranza dimenticati. Di questi, 20 sono guerre ad elevata intensità che coinvolgono 15 Paesi. Negli ultimi anni si è però verificato un decremento del 7,6% dei conflitti: erano 409 nel 2014. È quanto emerge dalla sesta edizione del rapporto di Caritas Italiana sui conflitti dimenticati nel mondo, pubblicata dal Mulino, con la collaborazione di Famiglia Cristiana, Avvenire e ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur).

«Davvero l'eguale dignità di tutti gli esseri umani solennemente proclamata 70 anni or sono» è «riconosciuta, rispettata, protetta e promossa in ogni circostanza»? Se lo chiede Papa Francesco nel messaggio inviato alla Conferenza internazionale promossa in vaticano nel 70° della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del 25° anniversario della Dichiarazione e del Programma d'azione di Vienna.

In Europa - secondo il rapporto Amnesty 2018 - l'anno è stato caratterizzato «dall'aumento dell'intolleranza, dell'odio e della discriminazione, in un contesto di progressivo restringimento degli spazi di libertà per la società civile». Richiedenti asilo, rifugiati e migranti sono stati «respinti o abbandonati nello squallore mentre gli atti di solidarietà sono stati criminalizzati».