Disabilità

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“Carissimo Alessandro, la sua storia è un esempio di come riuscire a ripartire dopo uno stop improvviso. Attraverso lo sport hai insegnato a vivere la vita da protagonisti, facendo della disabilità una lezione di umanità”. Inizia così la lettera di Papa Francesco ad Alex Zanardi, pubblicata oggi da “La Gazzetta dello Sport”. 

Tre progetti pilota di percorsi ambulatoriali Pass per persone con disabilità saranno cofinanziati e realizzati dalla Regione e dall'Associazione onlus #Vorreiprendereiltreno, presieduta da Jacopo Melio, grazie a un protocollo d’intesa tra le parti, che sarà sottoscritto nei prossimi giorni. Intanto, nell’ultima seduta di Giunta, è stato approvato lo schema di protocollo, su proposta dell’assessore per il diritto alla salute, Stefania Saccardi. 

Le persone con disabilità tornano a messa con il desiderio, come tutti gli altri membri della comunità, di “ritrovare una relazione con i differenti membri della comunità cristiana”; un desiderio tuttavia “non disgiunto dalla prudenza perché alcune tra le persone con disabilità che frequentano le nostre comunità parrocchiali hanno situazioni sanitarie difficili”. A parlare è suor Veronica Donatello (Congregazione delle suore francescane alcantarine), responsabile del Settore per la catechesi delle persone disabili dell’Ufficio catechistico nazionale della Cei. 

Uno dei problemi che può interessare una determinata fascia della popolazione è certamente la difficoltà o l’impossibilità nella deambulazione. Persone con un’età avanzata, o anche chi è affetto da disabilità motorie, trova infatti dei grossi impedimenti per quanto riguarda gli spostamenti, sia tra le mura domestiche che negli ambienti esterni.

n un editoriale pubblicato di recente sulla rivista internazionale Brain Sciences, Antonio Narzisi del Dipartimento di psichiatria e psicofarmacologia dell’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone, suggerisce alcune linee guida per genitori con figli piccoli autistici. Alcuni consigli pratici per rendere meno difficile questo periodo in cui le abituali attività sono sospese.

Un’altra iniziativa per la crescita del “Dopo di Noi” grazie a un Protocollo di intesa tra Regione, Società della Salute dell’area pratese, Collegi e Ordini professionali della provincia di Prato e Ordine dei notai dei distretti riuniti di Firenze, Prato e Pistoia, a sostegno delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.