Banche

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Entro questa settimana il Governo dovrebbe varare la riforma delle banche di credito cooperativo e casse rurali. Prevista una holding centrale con poteri di veto sulle nomine degli amministratori dei singoli istituti. Larga autonomia lasciata alle banche «ben gestite». Il «bail in» europeo nelle Bcc c’è già ed è fatto di fondi di garanzia interni che finora hanno scongiurato crisi e tracolli salvando i clienti.

Il rimborso ai risparmiatori che hanno perso i risparmi di una vita è «un atto di giustizia». Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, commentando la volontà del governo di istituire un fondo per risarcire gli investitori che si sono visti azzerare azioni e obbligazioni subordinate dopo la crisi di alcuni istituti bancari. 

Per chi aveva investito i propri risparmi nelle obbligazioni di Banca Etruria - e specie nell'aretino lo avevano fatto in tanti tra famiglie e piccoli risparmiatori - è un vero dramma. Il decreto che ha salvato l'istituto ha salvaguardato dipendenti e correntisti ma ha azzerato gli investimenti obbligazionari. Cresce la rabbia e la protesta di chi ha visto andare in fumo i risparmi di una vita. E a Civitavecchia c'è già stato un suicidio....

Torna l’appuntamento con la speciale «competizione» che accende i riflettori sul grande lavoro che svolgono le associazioni e i volontari impegnati nel non profit. Un impegno che UniCredit premia anche quest’anno mettendo a disposizione 200mila euro del fondo Carta Etica, il fondo destinato ad iniziative di solidarietà sul Territorio che si alimenta con una percentuale di ogni spesa effettuata con la carta di credito  UniCreditCard Flexia Classic E (cd Carta Etica), senza costi aggiuntivi per il titolare.

Una delegazione di Banca popolare Etica e di Federcasse (la Federazione italiana delle Banche di Credito cooperativo italiane) ha partecipato ieri a Ramallah, in Palestina, all’incontro «Un anno di Start Up Palestine: risultati raggiunti e prospettive future» organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme e dall’Unità italiana della cooperazione allo sviluppo. 

«Niente è più come prima, ma dobbiamo cambiarci da soli». Ne è convinto Paolo Bracaglia (nella foto), direttore del Credito cooperativo Valdarno Fiorentino, con sede a Reggello, una delle 26 Bcc toscane. Con lui parliamo dei grandi cambiamenti che investono il settore bancario con fusioni, ristrutturazioni e imposizione di standard europei.

Secondo una definizione del Censis le Bcc sono allo stesso tempo impresa cooperativa, impresa locale e impresa bancaria. La riforma che il Governo si appresta a varare dovrebbe tener conto delle esperienze degli altri Paesi europei. La maggiore dimensione patrimoniale non è garanzia di maggiore sicurezza.

«La Chiesa conosce bene il valore delle cooperative. Alle origini di molte di esse ci sono dei sacerdoti, dei fedeli laici impegnati, delle comunità animate dallo spirito di solidarietà cristiana. E questo ‘movimento’ non si è mai esaurito». Lo ha sottolineato, stamattina, Papa Francesco, incontrando il personale della Banca di credito cooperativo (Bcc) di Roma, nel sessantesimo di fondazione.