Banche

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Crescere restando cooperativa, favorendo la partecipazione dei soci nel segno della sussidiarietà. E’ l’indicazione data da Papa Francesco ai dirigenti, i dipendenti con le loro famiglie della Banca di Credito Cooperativo di Roma, ricevuta stamani in Vaticano in occasione dei 60 anni dalla sua nascita. “La Chiesa – afferma il Papa – conosce bene il valore delle cooperative“ spesso fondate da sacerdoti e fedeli laici. Nel suo discorso ricorda alcuni incoraggiamenti particolari come essere protagonisti in nuove soluzioni di welfare; mettere al centro la dignità delle persone e non il Dio denaro; proporre soluzioni cooperative per la gestione dei beni comuni senza speculare.

La Banca centrale europea non stacca la spina alle banche greche. L'istituzione monetaria ha infatti annunciato che ha deciso di mantenere inalterati i fondi di emergenza che lascia disponibili agli istituti di credito ellenici, precisando tuttavia che potrebbe rivedere le sue decisioni «in qualunque momento».

Un sistema che produce utili, continuando a sostenere il territorio anche nell’attuale, perdurante periodo di crisi economica. La Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo - che costituisce l’organismo associativo delle BCC della regione, alle quali fornisce servizi di rappresentanza, assistenza, consulenza tecnica e formazione - presenta il proprio bilancio consolidato aggregato relativo al 2014, che contiene dati positivi.

Dopo il furto che ha gravemente danneggiato la dotazione informatica della sezione di Firenze della Aniep (Associazione nazionale per la promozione e la difesa dei diritti delle persone disabili), UniCredit si è attivata per porre rimedio a questo odioso oltraggio rivolto al mondo dell’associazionismo a favore dei disabili, donando all’Associazione 4 computer, completi di monitor Lcd, tastiere e mouse.

Il presidente di Federcasse (379 Bcc e casse rurali), Alessandro Azzi, conferma la vocazione ad essere «banche di persone» e «banche di comunità». E ancora: «Il nostro principio basilare è che la volontà dei soci sia assicurata con il voto capitario».

Si intitola «Una civile ricchezza» l'appello lanciato oggi sulla prima pagina di «Avvenire», a cura di una nutrita schiera di presidenti e responsabili di associazioni e movimenti cattolici, in favore del mantenimento della forma delle banche popolari a voto capitario. Destinatario dell'appello è il Governo, che si appresta a discutere e decidere in merito al decreto che obbligherebbe le principali banche popolari a voto capitario a tramutarsi, oltre una certa soglia dimensionale, in società per azioni perdendo totalmente la propria natura mutualistica.