Banche

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«La democrazia in una società complessa come quella moderna si può colpire anche con provvedimenti legislativi che riguardano il sistema del credito». Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), commenta così «l'intenzione del governo Renzi che, con il decreto legge parte dell'‘investment compact,' - sostiene - colpisce il sistema delle banche popolari, modificando la governance del sistema cooperativo, con il pretesto, palesemente infondato, di poter meglio attrarre gli investimenti».

Banca popolare etica ha chiuso il 2014 con dati incoraggianti. Sono stati erogati prestiti per 622 milioni di euro, una cifra superiore del +5,0% rispetto all'anno precedente e assai significativa se confrontata con i dati medi del sistema bancario diffusi recentemente da Banca d'Italia, secondo i quali nel complesso il credito erogato dagli istituti italiani nel 2014 si è contratto del -0,5% per i prestiti alle famiglie e del 2,6% per i prestiti alle imprese.

La situazione del settore creditizio in Toscana è particolarmente difficile non solo a causa della crisi generale ma anche per una gestione delle aziende che da tempo contraddistingue le scelte del management, tutta volta ad un modello di banca basato sulla finanza e non sulla gestione caratteristica: il buon credito. La situazione del settore rischia di compromettere non solo l’aggancio ad una possibile futura ripresa ma anche a trasferire la direzione strategica del volano creditizio tutta fuori dal territorio, contribuendo ad aumentare il disagio sociale già evidente per cittadini e imprese (il fenomeno dell’usura è purtroppo stimato in forte aumento).