Commercio

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“Le manifestazioni violente di questi giorni mostrano una crisi del tessuto sociale che merita attenzione e impone una riflessione ampia. La violenza non è mai una risposta adeguata alle difficoltà. È invece un errore che ingigantisce i problemi anziché risolverli”. Lo dichiara mons. Stefano Russo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana

Sono sempre di più le persone che decidono di acquistare cibi biologici e non solo per avere un'alimentazione più sana, ma anche in un'ottica di rispetto per l'ambiente. Rispetto per le biodiversità, uso limitato di diserbanti e scrupolosa attenzione all'inquinamento sono solo alcuni dei punti cardine su cui si basa l'agricoltura biologica.

Le attività sportive amatoriali sono per la maggior parte ancora vietate e le società che gestiscono gli impianti come piscine, palestre o campi da calcio, sono ferme ormai da marzo 2020. Un anno di stop duro da sopportare e che ora rischia di annientarle. Questo il motivo che ha spinto Confcommercio Toscana e LIS, la Lega delle Imprese Sportive, a chiedere alla Regione Toscana un sostegno per superare la crisi causata dalla pandemia.  

Il presidente di Fipe-Confcommercio Toscana, che è anche vicepresidente vicario nazionale della categoria, ha partecipato all’incontro con il ministro Patuanelli voluto dall’associazione insieme a Fiepet-Confesercenti in rappresentanza delle imprese e ai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil in rappresentanza dei lavoratori del comparto. Presente anche la sottosegretaria allo sviluppo economico Alessia Morandi

Il benessere e la cura della persona sono temi di grande attualità. È ormai diffusa la consapevolezza di quanto questi due aspetti possano influire in positivo sulla qualità di vita. Una prospettiva che sta producendo interessanti riflessi a cascata sull’intero settore. A tal proposito, è bene segnalare come sia in crescita costante la richiesta per i corsi di massaggio e di estetica.

Lettera di Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil Toscana a Regione e prefettura Firenze. “Chiediamo di mettere in campo tutti gli strumenti utili ad un doveroso controllo sul numero degli accessi nei punti vendita, oltre ad un opportuno monitoraggio sugli affollamenti che spesso si creano all’interno dei punti vendita. Inoltre al fine di organizzare i dovuti presidi nelle giornate di dicembre, chiediamo di organizzare i turni di lavoro, soprattutto in alcuni reparti, in modo tale da evitare un numero eccessivo di presenze contemporanee di lavoratori”