Commercio

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L’incertezza generata dalla quarta ondata non cancella la voglia di Natale dei toscani, che non rinunceranno a mettere i doni sotto l’albero, con una spesa media complessiva per i regali stimata in 243 euro per persona (la media italiana è di 238 euro). È quanto emerge dal consueto sondaggio condotto da SWG per Confesercenti sulle intenzioni di acquisto dei consumatori in vista delle prossime feste invernali.  

I prodotti sono stati consegnati questa mattina al Centro Caritas dall’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori e dalla presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze, Daniela Mori. La cooperativa ha contribuito alla realizzazione dei pacchi e costantemente è impegnata, a fianco di Caritas Firenze, per il contrasto alla povertà alimentare

E’ in corso di elaborazione in queste ore un’ordinanza a firma del presidente Eugenio Giani sulle chiusure della media e grande distribuzione e dei centri commericiali in vista della ricorrenza della Festa del primo maggio di sabato prossimo.

Con il mese di aprile diventano operativi i tre bandi della Camera di commercio di Firenze con risorse a fondo perduto per lo sviluppo digitale delle imprese, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e lo sviluppo internazionale. Risorse per 1,6 milioni, a sostegno delle micro e piccole imprese del territorio.

“Le manifestazioni violente di questi giorni mostrano una crisi del tessuto sociale che merita attenzione e impone una riflessione ampia. La violenza non è mai una risposta adeguata alle difficoltà. È invece un errore che ingigantisce i problemi anziché risolverli”. Lo dichiara mons. Stefano Russo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana

Sono sempre di più le persone che decidono di acquistare cibi biologici e non solo per avere un'alimentazione più sana, ma anche in un'ottica di rispetto per l'ambiente. Rispetto per le biodiversità, uso limitato di diserbanti e scrupolosa attenzione all'inquinamento sono solo alcuni dei punti cardine su cui si basa l'agricoltura biologica.

Le attività sportive amatoriali sono per la maggior parte ancora vietate e le società che gestiscono gli impianti come piscine, palestre o campi da calcio, sono ferme ormai da marzo 2020. Un anno di stop duro da sopportare e che ora rischia di annientarle. Questo il motivo che ha spinto Confcommercio Toscana e LIS, la Lega delle Imprese Sportive, a chiedere alla Regione Toscana un sostegno per superare la crisi causata dalla pandemia.