Crisi

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“Le manifestazioni violente di questi giorni mostrano una crisi del tessuto sociale che merita attenzione e impone una riflessione ampia. La violenza non è mai una risposta adeguata alle difficoltà. È invece un errore che ingigantisce i problemi anziché risolverli”. Lo dichiara mons. Stefano Russo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana

“La situazione è drammatica”. Non usa mezzi termini Roberto Calugi, direttore generale della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), nel commentare il momento che stanno attraversando bar, ristoranti e in generale i locali aperti al pubblico. Un settore che dopo un anno risulta tra i più provati dalle chiusure e restrizioni date dall’epidemia di Covid-19. 

“Con l’emergenza Covid i costi delle imprese sono aumentati in media del 20% nell’ultimo anno fra problemi di logistica e spedizioni, misure di sicurezza anti contagio, cambio dei turni di lavoro, acquisto di dispositivi di protezione, buchi in organico per malattie del personale”. È quanto emerge dall’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop), su un campione di imprese a livello nazionale in riferimento al nuovo decreto Covid con il commissario per le vaccinazioni Figliuolo che punta all’80% di immunizzati entro settembre.

A un anno dall’inizio della pandemia e nella Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di Covid-19 padre Augusto Zampini, segretario aggiunto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, fa il punto sul lavoro della Commissione vaticana Covid-19 di cui è membro della direzione fortemente e che è stata fortemente voluta da Papa Francesco.

“Il 2020 è stato un anno terribile per le nostre imprese, che hanno perso mediamente il 40% del loro fatturato, con punte che in alcuni casi hanno superato l’80%, per quei settori come la ristorazione, l’alberghiero, il turismo e l’artigianato artistico, che sono stati tra i più colpiti dalla pandemia”. È questo il bilancio tracciato da Luca Tonini, presidente di CNA Toscana, per le imprese artigiane e PMI toscane, che hanno vissuto un anno drammatico, a causa della crisi economica generata dal Covid-19. 

450mila euro arrivano da risorse della Chiesa pisana, altri 500mila li ha messi a disposizione la Fondazione Pisa a sostegno delle micro-imprese. Il fondo, gestito dalla Caritas, erogherà prestiti a nuclei familiari (fino a 3mila euro) e piccole aziende (massimo15mila euro) ma anche contributi a fondo perduto (non più di mille euro). Al via da lunedì 21 dicembre

Il volontariato non si è mai fermato, nemmeno nei momenti più duri della crisi sanitaria e sociale causata dall'epidemia da Covid-19: ha agito in continuità e ha reinventato il proprio ruolo, spesso in collaborazione con altri attori sociali. E' uno studio qualitativo approfondito quello che il Centro di Ricerca Maria Eletta Martini -fondato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Fondazione per la Coesione Sociale e dalla Scuola Sant'Anna di Pisa- pubblica in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato del 5 dicembre.