Crisi

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La Regione prende in carico la vicenda della Manifattura del Casentino, al centro dell’attenzione generale sia per le sorti dei lavoratori attualmente coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo (18), sia per garantire la continuità produttiva del panno del Casentino, vera eccellenza mondiale nell’ambito del comparto tessuto e abbigliamento.

“La pandemia da Covid-19, la guerra in Ucraina e il grido disperato che si alza da più parti rendono quanto mai attuali le parole consegnate da B. Pascal al Pensiero n. 367: ‘Noi corriamo senza preoccuparci verso il precipizio, dopo esserci messi qualcosa davanti agli occhi per evitare di vederlo’. Tra le cose che cerchiamo di non vedere e che, comunque, stanno accompagnando verso il precipizio un’umanità sempre meno incline a farsi aprire occhi e intelligenza, vi sono i numeri che registrano le sempre più insopportabili disuguaglianze nella distribuzione delle risorse”. Lo scrive mons. Nunzio Galantino, presidente dell’Apsa (Amministrazione del Patrimonio della Sede apostolica), su “Vita Pastorale” di maggio.

Durante le celebrazioni di domenica prossima 18 luglio, su indicazione del card. Giuseppe Betori, in tutte le parrocchie dell'Arcidiocesi di Firenze saranno lette due intenzioni di preghiera: una per Papa Francesco, da poco dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma, e l'altra per i lavoratori della GKN di Campi Bisenzio che rischiano di perdere il posto di lavoro.

“La vicenda dello stabilimento di Gkn ci ha ricordato, purtroppo, come funziona il mondo della finanza e delle imprese multinazionali pronte a scaricare sui lavoratori le loro logiche produttive e speculative slegate dai territori e dalle loro comunità. E’ una logica egoistica, che non considera l’impresa come un valore del territorio su cui insiste. Lo ha confermato anche il tavolo di ieri in prefettura a Firenze in cui l’azienda, presente soltanto da remoto, ha ribadito che i licenziamenti sono irrevocabili”. Così il presidente di Confcooperative Toscana Nord Giuseppe Gori commenta la vicenda della Gkn che ha deciso di chiudere lo stabilimento di Campi Bisenzio e licenziare i 422 dipendenti. 

“Le manifestazioni violente di questi giorni mostrano una crisi del tessuto sociale che merita attenzione e impone una riflessione ampia. La violenza non è mai una risposta adeguata alle difficoltà. È invece un errore che ingigantisce i problemi anziché risolverli”. Lo dichiara mons. Stefano Russo, segretario generale della Conferenza episcopale italiana

“La situazione è drammatica”. Non usa mezzi termini Roberto Calugi, direttore generale della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), nel commentare il momento che stanno attraversando bar, ristoranti e in generale i locali aperti al pubblico. Un settore che dopo un anno risulta tra i più provati dalle chiusure e restrizioni date dall’epidemia di Covid-19.