Crisi

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Con la crisi e l'aumento del prezzo dei combustibili quest'inverno sono state accesi oltre sei milioni di stufe e camini sul territorio nazionale. L'Italia è diventato il primo importatore mondiale di legna da ardere nonostante la presenza sul territorio nazionale di 10 milioni e 400 mila ettari di superficie forestale

Da Piombino a Massa, da Arezzo a Grosseto, Livorno, Firenze. Erano sparse in tutta la Toscana, le aziende a partecipazione statale appartenenti ai vari gruppi: Eni, Iri, Italstat, Stet, Fincantieri, Finsider, Finmeccanica, Sofin, Efim, Sme. «Erano» perché ormai la presenza di gran parte di esse appartiene al passato.

Il governatore nella conferenza stampa di fine anno si è detto «molto preoccupato» per il nuovo anno perché oltre ai 17 mila posti di lavoro persi ci sono «34 mila lavoratori in cassa integrazione e alcuni rischiano di perdere la protezione sociale». Ma pur in un momento di difficoltà la regione è «nella fascia delle regioni più dinamiche» VIDEO

«Il mio primo pensiero - ha detto Francesco Tagliente in un messaggio augurale - va a tutti i cittadini che stanno vivendo problemi di lavoro, alle persone in cerca di un'occupazione e alle loro famiglie, con l'augurio di trovare la forza necessaria e la strada per superare questo periodo critico»

In un tempo gravemente segnato da una crisi finanziaria che sta provocando “turbamento alla pace sociale”, in un momento storico in cui la ricchezza è sempre più “nelle mani di pochi” e “i giochi finanziari sono ignorati dalla vasta massa umana”, il Patriarcato ecumenico - Centro dell’Ortodossia mondiale - ha indetto per il 2013 un Anno della solidarietà universale.