Crisi

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Un gesto simbolico che vuole provocare un “rumore educativo”, e un “rumore costruttivo”. Con questa motivazione per la prima volta le scuole pubbliche paritarie annunciano un’astensione dalle attività scolastiche per il 19 e 20 maggio. È il grido d’allarme che gli oltre 300 superiori/e maggiori, in qualità di primi responsabili delle loro scuole, hanno lanciato al termine di una tavola rotonda organizzata dalle presidenze nazionali dell’Usmi e della Cism. Due ore di confronto sulla situazione delle tante scuole paritarie che non ce la fanno più a pagare gli stipendi dei docenti e del personale amministrativo.

«Chi sta mentendo a 220 padri di famiglia, l'azienda o il ministero?». è la domanda posta dal segretario della Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini, all'uscita dall'incontro, organizzato nella sede di Confindustria Firenze, tra Bekaert e sindacati sulla procedura di mobilità aperta per i lavoratori dello stabilimento di Figline Valdarno. 

Occorre più creatività, e occorre un pensiero non ideologico che non porti a guardare i datori di lavoro come «padroni» cattivi e sfruttatori, e, dall’altra parte, che non guardi i lavoratori come pigri e fannulloni. L’innovazione, oggi, non è più una prerogativa degli imprenditori. Anche i lavoratori devono innovare, provare e osare di più.

Una lettera al neo ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, «per chiedere di tenere fede agli impegni presi dal suo predecessore Luigi Di Maio e convocare entro fine settembre un nuovo incontro sulla Bekaert di Figline Valdarno». L'ha inviata ieri la Fim-Cisl di Firenze e Prato, sollecitando un faccia a faccia sulla vertenza che tiene con il fiato sospeso le famiglie dei 224 lavoratori in cassa integrazione.

I vertici di Spirale group hanno ribadito alla Regione Toscana, il 26 novembre scorso, che chiuderanno lo stabilimento Nora Spirale di Monsagrati (Comune di Pescaglia) entro la fine di quest’anno. La proposta di acquisto della Nora Spirale da parte di OjSolution, opzione sponsorizzata da Conflavoro Pmi, sta evaporando come neve al sole. Il destino dei 42 dipendenti sembra dunque segnato ma la vertenza continua e si cercano alternative per reindustrializzare l'area dove sorge l'attuale stabilimento.

Si è svolto giovedì 22 novembre il tavolo convocato da Conflavoro Pmi nella sede nazionale di Lucca, per affrontare il caso della Nora Spirale di Monsagrati nel Comune di Pescaglia (Lu). Lo storico calzaturificio, ex-Rontani, chiuderà entro l'anno lasciando a casa 42 lavoratori, per spostare la produzione in Trentino, a Cinte Tesino nella sede centrale di Spirale group.

Conflavoro Pmi, presieduta da Roberto Capobianco, visto il perdurante stallo in riferimento alla vertenza Nora-Spirale e l’urgenza di salvaguardare la professionalità e l’occupazione dei 42 lavoratori dello stabilimento di Monsagrati, ha deciso di invitare le istituzioni a un tavolo di concertazione giovedì 22 novembre alle 15 nella propria sede di Lucca in via del Brennero, 1040/BH.